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DL Scuola e Ricerca: iniziata la discussione in Senato

Prosegue l’iter di conversione del DL 126/2019: da oggi la discussione passa al Senato. La FLC CGIL invia le proprie memorie rivendicando il rispetto degli accordi presi con le intese del 24 aprile e del 1 ottobre.

09/12/2019
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È iniziato lunedì 9 dicembre 2019 in Senato la discussione per la conversione del DL 126/2019 (“misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti") licenziato lo scorso 3 dicembre dalla Camera (AC 2222-A).

Come pubblicamente dichiarato, il testo in discussione presenta sicuramente dei passi avanti e molti aspetti positivi rispetto al primo testo in discussione (definizione del percorso concorsuale straordinario per i docenti delle scuole secondarie di secondo grado, superamento del colloquio e definizione della mobilità del personale LSU internalizzato, abolizione del controllo biometrico per dirigenti e Ata, ecc), tuttavia stravolge in più punti le Intese dalle quali il Decreto stesso ha preso origine.

Da una parte ci sono gravi mancanze, come la concretizzazione dell’impegno riguardante le misure da inserire sul sistema di valorizzazione degli Assistenti Amministrativi che da anni svolgono le funzioni di Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi.

Dall’altra parte sono state inserite alcune previsioni normative che segnano una netta invasione di campo su materie contrattuali (mobilità in particolare) e che riportano ad anni e contesti politici che credevamo superati (riforma Brunetta) e che vengono purtroppo riproposti, con un preoccupante passo indietro che di fatto vanificherebbe quanto di positivo abbiamo realizzato in questi ultimi mesi per il ripristino di corrette relazioni sindacali.

Per questi motivi la FLC CGIL ritiene che la discussione del testo in Senato (AS 1633) debba essere l’opportunità per rendere coerente il testo con gli accordi presi dal governo e definire alcuni interventi urgenti che migliorerebbero il sistema scolastico italiano.

A questo proposito la FLC CGIL ha presentato una memoria con proposte emendative su alcune materie di primaria attenzione e di urgente risoluzione:

  1. l’inderogabilità dei contratti
  2. disponibilità dei posti liberatisi per effetto dei provvedimenti di legge di Quota100 e simili
  3. indizione di un concorso straordinario per gli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA per più di tre anni senza il titolo previsto
  4. abrogazione dell’obbligo di partecipazione alle prove Invalsi
  5. individuazione di strategie politico-economiche che favoriscano la permanenza dei giovani ricercatori in Italia

Nella memoria sono stati riprese anche quelle proposte non accolte alla Camera. Per citare i titoli principali:

  1. votazione minima di 6/10 nella prova scritta computer based del concorso straordinario
  2. completamento orario per il personale Ata ex co.co.co.
  3. eliminazione dei vincoli per la Sostituzione colleghi assenti (personale ATA)
  4. limitazione delle gestioni amministrative e contabili improprie – Passweb
  5. riconduzione alla contrattazione del sistema scolastico all’estero
  6. eliminazione dell’obbligo dell’esperienza dell’Alternanza scuola lavoro (PCTO) negli Esami di Stato
  7. ripristino del corretto rapporto tra OOCC e organi monocratici
  8. abolizione del fondo valorizzazione personale docente (confluenza nel FIS) e restituzione al Comitato di valutazione della sua composizione e funzione originaria come prevista dal D.L.vo 297/94
  9. deburocratizzazione del lavoro docente
  10. decretazione specifica per le scuole
  11. proroga dei contratti fino ad aprile 2020 per i lettori di lingua straniera in Università
  12. reclutamento straordinario nelle università e stabilizzazione dei precari
  13. completamento delle disposizioni previste per il reclutamento negli Enti pubblici di ricerca
  14. utilizzo di contratti atipici nei percorsi ordinamentali nelle istituzioni dell'AFAM.
  15. passaggio dei docenti di seconda fascia AFAM nella prima fascia

Inoltre, abbiamo sottolineato con una specifica comunicazione l’importanza di riprendere il confronto sul sistema di abilitazione a regime, leva strategica per la stabilità del sistema scolastico e per dare la giusta risposta alle decine di migliaia di lavoratori interessati.

Seguiremo attentamente i lavori in aula auspicando un'attenta lettura delle proposte presentate (qui in allegato nella forma completa).