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Conferenza speciale ETUCE 2018 ad Atene: cronaca del I giorno

La Conferenza si tiene dal 26 al 28 novembre ad Atene.

27/11/2018
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La conferenza speciale dell’ETUCE, la confederazione europea dei sindacati della conoscenza, parte di International Education, la confederazione mondiale, si tiene ogni due anni dopo le normali Conferenze programmate, per valutare e decidere con prontezza sulle questioni relative alle politiche sull’istruzione e sul lavoro dell’ETUCE.

La conferenza è composta dal Committee (il Direttivo europeo) e da membri scelti delle organizzazioni nazionali, e prende decisioni politiche e materiali.

I lavori si svolgono essenzialmente nei workshop di approfondimento delle questioni chiave, e le conclusioni tratte nei lavori determinano quanto si decide nelle assemblee plenarie, dove ci si confronta democraticamente, partendo dalle esigenze nazionali.

Per il primo giorno della Conferenza 2018, che si tiene dal 26 al 28 novembre 2018 ad Atene, i temi dei workshop sono stati i seguenti:

  • uguaglianza e equità come fattori chiave per uno sviluppo sostenibile dell’istruzione, discutendo su quali siano i benefici sull’insegnamento e valutando criticamente come entrambi siano necessari a un’istruzione di alto livello e un ambiente di lavoro virtuoso e proficuo, analizzando le criticità e le sfide necessarie.
  • Le forme dell’innovazione nell’istruzione, come supportare gli insegnanti nei diversi settori per fare fronte alle trasformazioni sociali, e soprattutto come gestire le nuove tecnologie in classe e fuori della classe, e come gli insegnanti possano essere messi in grado di affrontare quotidianamente e correttamente queste innovazioni.
  • I metodi efficaci per la comunicazione e le campagne di comunicazione dei sindacati, passando in rassegna le possibilità di rivolgersi ai propri militanti utilizzando le nuove tecnologie e le modalità di comunicazione all’esterno delle proprie posizioni sindacali.
  • Le nuove forme di impiego - la creazione di un ambiente di lavoro di supporto, nel quale si sono affrontati i problemi del precariato, a partire dai risultati ottenuti, dalle eventuali riforme di stato coinvolte, il ruolo e l’espansione delle istituzioni dell’istruzione privata, e dalle azioni tentate.
  • I sindacati della conoscenza rispetto alla situazione attuale dei migranti e dei rifugiati in Europa, rispetto al dialogo sociale e alla necessità di un supporto governativo e di tutta la comunità educante.
  • I diritti dei sindacati, sulle prospettive e il futuro dei sindacati della conoscenza, su come rafforzare realmente la capacità di difesa sindacale, la possibilità di costruire azioni di solidarietà per ribadire la legittimazione democratica e sul valore di un’azione europea congiunta dei sindacati, anche a partire dai casi concreti delle relazioni industriali.

La FLC CGIL, da anni protagonista dell’azione europea sindacale nei settori della conoscenza, ha partecipato attivamente ai lavori, riportando la situazione nazionale e le sue trasformazioni politiche, le criticità e le difficoltà dell’azione sindacale in un contesto al tempo stesso arretrato e sperimentale, i miglioramenti ottenuti per i lavoratori a tempo indeterminato e per quelli precari, e la battaglia per il contratto nazionale collettivo di lavoro che noi consideriamo come una forma avanzata di democrazia applicata.