Testo CCNL Istruzione e Ricerca

Home » Attualità » Europa e Mondo » Crisi israelo-palestinese: CGIL, fermare la spirale di violenza

Crisi israelo-palestinese: CGIL, fermare la spirale di violenza

L'ordine del giorno sulla situazione in Medio Oriente approvato dal Comitato Direttivo CGIL nazionale del 10 luglio 2014.

12/07/2014
Decrease text sizeIncrease  text size

Il Governo italiano, l'Unione Europea e la comunità internazionale devono adoperarsi immediatamente per la cessazione di ogni azione militare da parte del governo israeliano nella striscia di Gaza e nei territori occupati.
Allo stesso tempo va fermato il lancio dei missili contro il territorio israeliano.

L'inaccettabile spirale di violenza trova la sua radice immediata nella tragica sequenza di delitti che si sono consumati nelle ultime settimane.
Ma le radici profonde risiedono nella negazione dei diritti dei Palestinesi e nelle continue violazioni del diritto internazionale da parte dei governi israeliani, che ancora una volta usano una forza militare enorme per colpire in maniera indiscriminata la popolazione palestinese, già sfinita dalla povertà e dalla disoccupazione causate dallo stato d'assedio di fatto.

Se la priorità è fermare l'uccisione di persone innocenti, la pace e la convivenza pacifica nella regione non potranno che venire dalla creazione di un vero Stato palestinese nei confini del 1967, con Gerusalemme Est capitale e il diritto al rientro dei profughi, accanto allo Stato di Israele, in un contesto di sicurezza e garanzia per tutti, come sancito dalle Risoluzioni delle Nazioni Unite.