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Pantaleo: anche nella guerra più cruenta, le scuole e i bambini non si devono toccare

Il segretario generale della FLC CGIL condanna il bombardamento di una scuola in Palestina e chiede pace e democrazia.

25/07/2014
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A causa di un bombardamento di una scuola dell’UNRWA (l’agenzia dell’ONU per i profughi palestinesi) a Beit Hanun, 17 persone, tra cui alcuni bambini e alcuni membri delle Nazioni Unite, hanno perso la vita e sono state ferite più di 150 persone. Tutti erano nella scuola per trovare rifugio dagli attacchi israeliani e dai combattimenti. Il segretario generale della FLC CGIL Domenico Pantaleo ha dichiarato: “Le scuole sono un luogo di pace, sempre e dovunque. Solo dalle scuole si può costruire il futuro dei nostri figli e, quindi, il nostro, e solo attraverso le scuole è possibile ripartire per contrastare ciò che la follia di alcuni ha distrutto.

In quel luogo di azione pacifica e democratica avevano cercato salvezza dalla guerra donne, uomini e bambini. L’UNRWA aveva già ricordato che in questa guerra erano stati uccisi più di cento bambini e l’Internazionale dell’Educazione aveva chiesto di assicurare la salvezza e la protezione dei minori. Oggi anche Ban Ki-moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha condannato con forza il bombardamento.

Noi che abbiamo a cuore le forze sane della società, che da sempre siamo i rappresentanti di chi educa e alleva le nuove generazioni nella democrazia e nella pace, condanniamo con durezza questo ennesimo attacco e chiediamo con determinazione al nostro Presidente del consiglio e al nuovo Parlamento europeo di esigere l’immediato ‘cessate il fuoco’ e l’apertura di un tavolo di trattativa reale.”

Intanto il Consiglio Onu per i Diritti umani di Ginevra ha votato (a maggioranza, con gli Stati Uniti contrari e tutti gli europei astenuti, a partire dall’Italia) l’apertura di una commissione di inchiesta sugli eventuali crimini compiuti da Israele a Gaza.