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Regno Unito: controriforma conservatrice

Annunciata una revisione dei curricoli per scuola primaria e secondaria di primo grado

03/02/2011
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Il nuovo ministro dell’educazione britannico, il conservatore Michael Gove, ha annunciato l’intenzione di procedere rapidamente ad una revisione dei curricoli della scuola primaria  e secondaria di primo grado di Inghilterra e Galles (Scozia e Irlanda del Nord godono di un’ampia autonomia da Londra in campo scolastico) in direzione di un maggior nozionismo contro l’evoluzione dell’educazione inglese degli ultimi decenni verso un modello meno nozionistico di apprendimento e piuttosto rivolto ad insegnare agli alunni a pensare. 

La riflessione su questa riforma sarà condotta da un board di cinque esperti guidato da Tim Oates, responsabile della struttura di ricerca e valutazione di Cambridge, con l’obiettivo di un’entrata in vigore nel 2013-14.

Gove si propone di ridurre anche il numero delle materie di studio, il quale effettivamente assomma a 13 discipline nella primaria e a 14 nella secondaria di primo grado (una quantità che fa a pugni col basso numero di discipline scelto nella secondaria superiore dalla maggioranza degli alunni, quelli che si accontentano di un certificato di studi e non dell’A-level, il titolo che consente il passaggio all’università). In sostanza Gove propone di tenere ferme come obbligatorie inglese, matematica e scienze, educazione fisica e religione (fatti salvi gli esoneri), mettendo in una rosa di opzionalità le altre materie: arte e disegno, cittadinanza, tecnologia e disegno tecnico, geografia, storia,TIC, musica, educazione personale e sociosanitaria. La lingua straniera potrebbe tornare ad essere obbligatoria ma solo tra i 14 e i 16 anni, dopo aver registrato un crollo nelle scelte degli studenti da quando, nel 2004, divenne opzionale.

La scelta conservatrice sta incontrando la disapprovazione dell’opposizione laburista, dei capi di istituto e degli insegnanti. Il sindacato NASUWT parla apertamente di ritorno agli anni cinquanta.