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Un nuovo progetto del CSEE al quale è stata chiamata a partecipare la FLC CGIL

"Sviluppo delle competenze dei sindacati degli insegnanti di fronte alla crisi attraverso un’istruzione di qualità".

12/02/2014
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Il primo dicembre 2013, il CSEE (Comitato Sindacale Europeo dell’Educazione) ha lanciato un nuovo progetto per affrontare la questione dello "Sviluppo delle competenze dei sindacati degli insegnanti di fronte alla crisi attraverso un’istruzione di qualità" e l'obiettivo politico europeo primario che consiste nell’uscita dalla crisi, e questo, tramite il miglioramento delle competenze nell’ambito delle relazioni industriali e del dialogo sociale.

Il progetto prevede una analisi comparativa di casi di studio che sarà condotta insieme a cinque paesi particolarmente colpiti dalla crisi.

I sindacati in rappresentanza di questi paesi ed individuati dal CSEE/ETUCE sono: FECCOO (Spagna) – FLC CGIL (Italia) - TUI (Irlanda) - FNE (Portogallo) - OLME (Grecia),

Essi saranno membri del gruppo consultivo di questo progetto che si concluderà nel mese di ottobre 2014.

Questo progetto è un'occasione unica per il CSEE che rappresenta 132 sindacati degli insegnanti e 11 milioni di singoli membri in tutta Europa. E’ un’occasione per contribuire ed affrontare il tema generale dell'occupazione nella UE e le sfide di politica sociale, come stabilito nella strategia Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva nel contesto della crisi finanziaria ed economica.

La crisi ha portato difficoltà e sfide senza precedenti per insegnanti e dipendenti del sistema educativo in Europa. Nei paesi che sono stati significativamente colpiti dalla crisi - tra i quali Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna - i sindacati nazionali hanno lottato per cercare risposte efficaci in grado di affrontare gli effetti della crisi, spesso in mancanza di dati certi su quanto stava accadendo negli  altri paesi colpiti.

L’impatto di questo studio non riguarderà esclusivamente i paesi coinvolti nel progetto o i 132 sindacati affiliati ma anche il grande pubblico.

Esso interesserà il dialogo sociale a livello nazionale ed europeo attraverso l'esperienza condivisa sulle relazioni industriali nel contesto della crisi.

Quattro aspetti sono da rilevare:

In primo luogo, il progetto ha scelto Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna perché drammaticamente colpiti dalla crisi. Lo studio accurato delle relazioni industriali e degli sviluppi del dialogo sociale in questi paesi - con esempi di buone pratiche che questo progetto diffonderà – diventerà un surplus di esperienza a favore di tutte le altre organizzazioni sindacali del CSEE/ETUCE nell'affrontare la crisi e  anche un valore aggiunto per tutta l'UE e il dialogo sociale europeo.

In secondo luogo, il CSEE/ETUCE ha scelto un approccio innovativo. Questo approccio identificherà, analizzerà e diffonderà esempi di buone pratiche sperimentate dai sindacati degli insegnanti in questi cinque paesi per affrontare la crisi . Questa conoscenza sarà molto utile a tutti i sindacati degli insegnanti in Europa, ai partner sociali e anche ai singoli insegnanti nei 45 paesi rappresentati dal CSEE/ ETUCE.

In terzo luogo, le attività congiunte transnazionali previste tra le parti interessate al progetto saranno il modo più efficace per riuscire a coinvolgere le altre organizzazioni aderenti al CSEE/ETUCE e per condividere competenze in materia di politica occupazionale e sociale.

In quarto luogo, il progetto culminerà in una conferenza, che condividerà i risultati di buone pratiche e casi di studio nei paesi affiliati con un'audizione finale sul futuro di un'istruzione di qualità in Europa, alla quale parteciperanno i membri del Parlamento europeo, della Commissione europea e del CSEE/ETUCE.

Iniziative precedenti del CSEE/ETUCE come "I sindacati degli insegnanti solidali su ambienti di lavoro sani e sicuri durante la crisi economica" (VS/2012/0463) e "Lo sviluppo della professione docente in tempi di crisi economica come uno dei compiti chiave per le parti sociali in materia di istruzione” nonché “ Ricerca di strategie comuni per rafforzare i legami tra istruzione e mercato del lavoro "(VS/2010/0680) sono state fondamentali per poter avviare questo progetto che tiene anche conto delle dichiarazioni del vertice Euro del 26 ottobre 2011 che aveva individuato questi cinque paesi in questo ordine preciso con l’esclusione degli altri.

Pertanto, per mantenere un parallelo con gli sviluppi a livello europeo in relazione alla crisi , e la decisione consapevole dei capi di Stato e di governo dei paesi dell'Unione europea, il CSEE/ETUCE ha coinvolto Spagna, Italia, Irlanda, Portogallo e Grecia - in questo ordine particolare - per la realizzazione di questo  progetto che avrà il compito di fare proposte alla DG EMPLOYMENT.

Le testimonianze dei principali attori, la raccolta e l’utilizzo delle informazioni al fine di promuovere la conoscenza di pratiche efficaci per uscire dalla crisi in contesti di relazioni industriali nazionali diventeranno un film ed uno strumento per migliorare le nostre competenze in materia sia a livello nazionale che europeo.

Il film sarà presentato in occasione della conferenza finale del progetto nel mese di ottobre 2014 con comunicazione dei risultati su buone pratiche e casi di studio.

Fine del progetto 30 novembre 2014

Non mancate e seguiteci.

Tag: etuce/csee