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PON “Per la scuola”: pubblicati gli elenchi dei progetti autorizzati relativi all’avviso sull’educazione all’imprenditorialità

Le attività devono concludersi entro il 30 settembre 2021. I progetti delle scuole delle Regioni più sviluppate finanziate con il Programma Operativo Complementare (POC)

29/07/2019
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L'autorità di gestione del Programma Operativo Nazionale “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020, dopo aver pubblicato con nota 17149 del 27 maggio 2019 le graduatorie definitive dei progetti relativi all’Avviso pubblico relativo all’” Educazione all’imprenditorialità”’ (nota 8 marzo 2017 n. 2775) con una serie di note del 17 luglio 2019 trasmesse ai vari Uffici Scolastici Regionali, ha reso noto gli elenchi dei progetti autorizzati, ripartiti per regione.

I progetti rientrano nell’Asse I Istruzione, PRIORITÀ DI INVESTIMENTO “10.1 Riduzione e prevenzione dell’abbandono scolastico precoce, promozione dell'uguaglianza di accesso all'istruzione prescolare, primaria e secondaria di buona qualità, inclusi i percorsi di apprendimento formale, non formale e informale, che consentano di riprendere l'istruzione e la formazione.” Obiettivo Specifico 10.2 – Miglioramento delle competenze chiave degli allievi – Azione 10.2.5 Azioni volte allo sviluppo delle competenze trasversali con particolare attenzione a quelle volte alla diffusione della cultura d'impresa.

Nella tabella che segue la sintesi dei progetti autorizzati e le risorse finanziarie previste

Regioni Progetti autorizzati  Importo autorizzato Nota autorizzativa
I ciclo II ciclo Totale
A B C = A+B
Basilicata 9 31 40 € 606.067,80 Nota 24990 del 17-07-2019
Calabria 61 107 168 € 2.735.166,80 Nota 24991 del 17-07-2019
Campania 109 250 359 € 5.921.253,20 Nota 24992 del 17-07-2019
Puglia 48 173 221 € 3.441.329,60 Nota 25001 del 17-07-2019
Sicilia 102 196 298 € 4.803.167,40 Nota 25003 del 17-07-2019
TOTALE Regioni in ritardo di sviluppo 329 757 1086 € 17.506.984,80
Abruzzo 8 28 36 € 580.480,80 Nota 24989 del 17-07-2019
Molise 3 13 16 € 263.245,80 Nota 24999 del 17-07-2019
Sardegna 4 31 35 € 565.636,30 Nota 25002 del 17-07-2019
TOTALE Regioni in transizione 15 72 87 € 1.409.362,90
Emilia-Romagna 3 3 6 € 93.712,00 Nota 24993 del 17-07-2019
Friuli-Venezia Giulia 1 1 2 € 30.492,00 Nota 24994 del 17-07-2019
Lazio 5 5 10 € 167.578,00 Nota 24995 del 17-07-2019
Liguria 1 1 2 € 30.010,00 Nota 24996 del 17-07-2019
Lombardia 5 5 10 € 168.870,80 Nota 24997 del 17-07-2019
Marche 2 2 4 € 69.784,00 Nota 24998 del 17-07-2019
Piemonte 5 5 10 € 164.578,00 Nota 25000 del 17-07-2019
Toscana 4 4 8 € 135.660,10 Nota 25004 del 17-07-2019
Trentino Alto Adige 0 1 1 € 12.964,00 Nota 25007 del 17-07-2019
Umbria 1 1 2 € 34.471,50 Nota 25005 del 17-07-2019
Veneto 4 4 8 € 114.922,00 Nota 25006 del 17-07-2019
TOTALE Regioni più sviluppate 31 32 63 € 1.023.042,40
TOTALE nazionale 375 861 1236 € 19.939.390,10

I  progetti relativi alle Regioni più sviluppate, sono finanziati con le risorse del Programma Operativo Complementare (POC) “Per la scuola”. Il POC, alimentato dalle risorse dei Fondi di rotazione che garantiscono il cofinanziamento nazionale ai Programma Operativi nazionali e Regionali, condivide con il PON lo stesso sistema informativo e le principali modalità di gestione e controllo. 

Ad ogni scuola è stata inviata una specifica nota autorizzativa.

La lettera di autorizzazione alle singole istituzioni scolastiche contiene indicazioni specifiche in merito all’iscrizione nel Programma Annuale secondo quanto previsto dal Decreto Interministeriale 129/2018 (Regolamento recante le istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle Istituzioni Scolastiche).

I progetti autorizzati dovranno essere realizzati e chiusi entro il 30/09/2021.

Eventuali proroghe potranno essere concesse in via del tutto eccezionale e con motivazioni documentate dal Dirigente Scolastico.

Le Istituzioni Scolastiche si impegnano

  • ad attuare i progetti e a realizzarli nel rispetto delle disposizioni comunitarie e nazionali
  • documentare la realizzazione dei progetti nelle specifiche aree presenti all’interno del sistema informativo (GPU e SIF)
  • rendersi disponibile ai controlli e alle valutazioni previste per il PON/POC.

Il processo di finanziamento prevede l’erogazione di un acconto a seguito dell’avvio del progetto nel sistema informativo. I successivi pagamenti sono effettuati a rimborso delle certificazioni inviate, mentre il saldo viene corrisposto sulla base del rendiconto finale e alla conclusione dei controlli.

Commento

L’avviso prevede azioni “volte a fornire agli studenti percorsi di educazione all’imprenditorialità e all’autoimpiego, con particolare riferimento alla conoscenza delle opportunità e delle modalità del “fare impresa”, con attenzione a tutte le sue forme (es. classica, sociale, cooperativa e loro articolazioni), alla promozione della cultura d’impresa, con particolare attenzione allo sviluppo dello spirito d’iniziativa, della propensione al rischio, dell’educazione al fallimento e al successo e alla consapevolezza della responsabilità sociale degli attori economici, alle competenze per lo sviluppo di un’idea progettuale in opportunità d’impresa attraverso tutte le sue fasi ed allo sviluppo delle competenze organizzative e relazionali come, ad esempio, la capacità del lavoro di squadra, di pianificazione, comunicazione.”

Tali indicazioni riprendono quanto previsto dal “Sillabo dell’Educazione all’imprenditorialità” pubblicato con nota 4244 del 13 marzo 2018, e che il MIUR intenderebbe riproporre anche nell’ambito delle Linee guida dei nuovi percorsi sulle competenze trasversali e l’orientamento (ex alternanza scuola lavoro).

Pur trattandosi di attività aggiuntive rispetto al curricolo obbligatorio, questo avviso enfatizza l’imprenditorialità come chiave di inclusione e modello di ogni comportamento civico e sociale. Questo comporta l’accettazione tutta ideologica della flessibilità come rincorsa dietro il cambiamento, nella continua urgenza di essere a misura delle sue sfide mediante percorsi per il conseguimento di abilità circoscritte, a senescenza programmata. Si tratta di un orizzonte valoriale che la FLC CGIL respinge a tutto tondo.