Testo CCNL Istruzione e Ricerca

Home » Attualità » Formazione lavoro » IFTS ITS PON » Istituti Tecnici Superiori: avvio delle attività di monitoraggio e valutazione

Istituti Tecnici Superiori: avvio delle attività di monitoraggio e valutazione

Con una nota il MIUR emana le istruzioni operative.

06/02/2015
Decrease text sizeIncrease  text size

L’Accordo in sede di Conferenza Unificata del 5 agosto 2014 ha istituto il “Sistema di monitoraggio e valutazione dei percorsi ITS”.

Le finalità del sistema di monitoraggio e valutazione, definite dal Decreto Interministeriale del 7 febbraio 2013, sono:

  • Attivazione della banca dati nazionale ITS
  • Analisi degli indicatori di realizzazione e di risultato per il mantenimento della autorizzazione al riconoscimento del titolo e l’accesso al finanziamento del Fondo nazionale.

L’Accordo prevede che i dati siano utilizzati a partire dal 2015 anche:

  • per la ripartizione di una parte delle risorse nazionali
  • per l’assegnazione di un punteggio di valutazione utile per l’assegnazione di una parte del Fondo nazionale in base a criteri di premialità
  • per la definizione di interventi nei casi di punteggi insufficienti.

Gli Istituti Tecnici Superiori sono tenuti a implementare la banca dati nazionale curata dall’ l’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (Indire, ex ANSAS) con le informazioni relative a tutti i percorsi realizzati ai fini del rilascio del diploma di “Tecnico superiore”.

Con la nota 603 del 23 gennaio 2015 il MIUR fornisce le indicazioni operative sulle modalità comunicazione dei dati da parte delle singole Fondazioni.

Queste le principali indicazioni:

  • Oggetto di monitoraggio e valutazione saranno i percorsi conclusi entro il 31 dicembre 2013
  • La comunicazione e validazione dei dati dovrà essere effettuata entro il 23 febbraio (e non il 15 febbraio come indicato nella nota 603/15).

La nota ricorda che l’acquisizione dei dati relativi ai percorsi ITS costituisce condizione necessaria per l’attuazione del monitoraggio e della valutazione dei percorsi ITS, ai fini del mantenimento dell’autorizzazione al riconoscimento del titolo di studio, nonché per l’accesso alle risorse nazionali, e per l’individuazione, da parte delle Regioni, dei percorsi assegnatari delle risorse.

Successivamente alla implementazione dei dati:

  • L’Indire provvederà a trasformare i dati ricevuti relativi a ciascun indicatore in punteggi e percentuali definiti dall’allegato tecnico all’accordo del 5 agosto 2014

  • L’Indire comunicherà entro il 30 marzo al Tavolo Tecnico Nazionale composto da rappresentanti del MIUR, delle Regioni e delle Province Autonome,  di Comuni, Province e Città metropolitane le informazioni presenti nella banca dati

  • Il Tavolo tecnico entro il 30 aprile formalizzerà gli esiti del monitoraggio e della valutazione.

Le risorse finanziarie messe a bilancio 2015 per l’istruzione tecnica superiore sono pari a ­€13.324.987,00, oltre mezzo milione in meno di quelle previste nel 2014 (€ 13.830.414,00). Detratte le risorse finalizzate alle misure nazionali di sistema (massimo il 5%), in base al più volte citato Accordo in Conferenza Unificata, le risorse saranno così distribuite:

  • Il 20% in relazione alla popolazione residente nella Regione di età compresa tra i 20 e i 34 anni;
  • Il 70% sulla base:
    • del numero dei soggetti ammessi al secondo anno e del numero dei soggetti ammessi all’esame, riferiti all’anno precedente a quello di assegnazione delle risorse,
    • della quota per allievo (6/8 euro ora/allievo) al netto del cofinanziamento regionale
  • Il 10%, a titolo di premialità, ai corsi che hanno ottenuto un punteggio pari o superiore a 70 secondo i criteri individuati nel sistema di valutazione

La FLC CGIL ha espresso la propria posizione sul Sistema di monitoraggio e valutazione in vari interventi (vedi correlati). In particolare non sono condivisibili il mancato coinvolgimento delle parti sociali, l’esiguità delle risorse, una modalità di valutazione dei percorsi scarsamente orientato al miglioramento del sistema e/o della singola fondazione. A tutto questo occorre aggiungere la mancanza di un quadro di riferimento puntuale sul ruolo e funzione dell’istruzione tecnica superiore nell’ambito delle politiche di sviluppo e innovazione del Paese.