Contro la regionalizzazione del sistema di istruzione fima anche tu

Home » Attualità » Formazione lavoro » IFTS ITS PON » Istituti Tecnici Superiori: il MIUR attiva le azioni di orientamento

Istituti Tecnici Superiori: il MIUR attiva le azioni di orientamento

Rientrano nelle misure di sistema previste dal DPCM 25 gennaio 2008

10/12/2014
Decrease text sizeIncrease  text size

Come è noto l’art. 12 comma 5 del DPCM 25 gennaio 2008, prevede che “Per  la  realizzazione  delle  misure nazionali di sistema, ivi compresi il monitoraggio e la valutazione, è riservata una quota non superiore  al 5% delle risorse complessivamente disponibili sul fondo” allocato sul capitolo 1464/1 del bilancio del MIUR.

Quest’anno il MIUR, con la nota 7053 del 17 novembre 2014 della Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di valutazione, ha deciso di prevedere e finanziare azioni di orientamento in tema di Istituti Tecnici Superiori, rientranti nelle misure nazionali di sistema, stanziando la somma di € 225.000,00.

Finalità delle azioni di orientamento sono:

  • far conoscere la realtà degli Istituti Tecnici Superiori (ITS)
  • assicurare il successo formativo
  • combattere il fenomeno dell’abbandono dei percorsi formativi di livello terziario

Destinatari sono:

  • le studentesse e gli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di primo e di secondo grado
  • le loro famiglie
  • le imprese

Obiettivi delle azioni di orientamento sono:

  • far conoscere agli studenti dell’ultimo anno la filiera formativa dell’istruzione tecnica e professionale e, in particolare, dell’Istruzione Tecnica Superiore, orientandone le scelte
  • sviluppare la conoscenza presso le imprese dei percorsi ITS come valido strumento per la formazione ed il reclutamento di risorse umane

In particolare i fondi stanziati sono destinati a finanziare attività di informazione e ricerca per dirigenti scolastici e docenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado.

La ripartizione delle risorse a livello regionale è stato effettuato in ragione del numero di scuole secondarie di primo e di secondo grado presenti sul territorio di ogni singola regione così come specificato dall’Allegato A

Le risorse saranno erogate direttamente alle istituzioni scolastiche o a loro reti. A tal fine gli Uffici Scolastici Regionali hanno emanato specifici bandi. Le candidature sono state esaminate da commissioni nominate dai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali, una per regione, composte da personale dipendente dotato di specifica professionalità e senza alcun compenso o indennità. La nota specifica anche i criteri di valutazione che le commissioni hanno dovuto rispettare:

  1. adeguatezza della proposta agli obiettivi dell’attività di orientamento, qualità e fruibilità dei materiali informativi, che rimangono proprietà dell’Amministrazione, che le istituzioni scolastiche o loro reti si impegnano a realizzare nell’ambito del progetto;
  2. progetti di orientamento portati a valido compimento in precedenza dall’istituzione scolastica;
  3. partecipazione dell’istituzione scolastica ed educativa ad un Istituto Tecnico Superiore (ITS);
  4. capacità della scuola o rete di scuole di attivare sinergie con le varie realtà territoriali (imprese, università, enti di ricerca, associazioni, ecc.);
  5. utilizzo di strumenti innovativi (canali web, didattica on line, ecc.).

Il punteggio attribuito è espresso in centesimi.

L’elenco delle scuole o loro reti titolari dei progetti approvati doveva essere inviato al MIUR entro lo scorso 1° dicembre.

Con successiva comunicazione il MIUR fornirà indicazioni riguardo al monitoraggio e alla rendicontazione delle attività di orientamento.

Il commento

La FLC CGIL esprime soddisfazione per la scelta del MIUR di finanziare, nell’ambito delle misure nazionali di sistema, azioni di orientamento relativi ai percorsi realizzati dagli Istituti Tecnici Superiori.

Tuttavia continua un modo di operare del MIUR che non prevede alcun confronto con le parti sociali, nonostante quanto previsto sia dalla normativa di settore che dalle norme generali sull’orientamento. Si tratta di una modalità non solo sbagliata, ma che di fatto impedisce quel confronto indispensabile ad un reale sviluppo della formazione tecnica superiore.

I tempi strettissimi tra pubblicazione della nota, emanazione dei bandi regionali, presentazione dei progetti, valutazione degli stessi, invio dell’elenco delle scuole titolari dei progetti al MIUR, testimonia in maniera esemplare un modo di procedere burocratico e nessun interesse a rendere potenzialmente partecipi alle iniziative di orientamento tutte le scuole.

La FLC CGIL continuerà la sua azione affinché anche su questa materia vengano rispristinate corrette relazioni sindacali.