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Istituti tecnici superiori: pubblicati i decreti di ripartizione delle risorse 2018

Con mesi di ritardo e con nessuna forma di partecipazione delle organizzazioni sindacali.

13/11/2018
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Contesto di riferimento

La legge di bilancio 2018 (legge 205/17) prevede una serie di interventi in tema di ITS. In particolare

  • la definizione di programmi di sviluppo a livello nazionale finalizzati a incrementare l'offerta formativa e, conseguentemente, i soggetti in possesso di competenze abilitanti all'utilizzo degli strumenti avanzati di innovazione tecnologica e organizzativa correlati anche al processo Industria 4.0. A tale scopo il Fondo dedicato agli ITS è incrementato di 10 milioni di euro nell'anno 2018, 20 milioni di euro nell'anno 2019 e 35 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020. I programmi di sviluppo sono adottati con decreto ministeriale (articolo 1 comma 67)
  • la definizione dei requisiti che gli Istituti tecnici superiori devono possedere al fine del rilascio del diploma di tecnico superiore e le modalità di rilascio di tale diploma. Non sono previste risorse per realizzare questi interventi. È prevista l’adozione di uno specifico decreto ministeriale (articolo 1 comma 68)
  • l’integrazione degli standard organizzativi e di percorso al fine di adeguare l'offerta formativa alle mutate esigenze del contesto di riferimento, correlato anche al processo Industria 4.0.  È prevista l’adozione di un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali (articolo 1 comma 69).

Nei giorni scorsi il MIUR con mesi di ritardo ha pubblicato i provvedimenti di ripartizione delle risorse per il funzionamento ordinario, per la quota premiale e per i Programmi di sviluppo previsti dall’articolo 1 comma 67. A tal fine ricordiamo che

  • per il 2018: le risorse del Fondo ITS passano da € 13.142.956,00 a € 23.142.956,00. Da segnalare che la legge di assestamento 2018 aggiunge ulteriori € 34.000,00. Pertanto la cifra disponibile per il 2018 è pari a € 23.176.956,00
  • per il 2019: le risorse del Fondo ITS passano da € 13.355.436,00 a € 33.355.436,00
  • per il 2020: le risorse del Fondo ITS passano da € 13.355.436,00 a € 48.355.436,00.

Per la realizzazione dei programmi di sviluppo

  • il 19 aprile 2018 la Conferenza Unificata ha espresso parere favorevole allo schema di decreto ministeriale previsto dall’articolo 1 comma 67 della Legge 205/17 il cui testo definitivo, firmato negli scorsi giorni dal Ministro Bussetti, non è ancora stato reso noto
  • il 10 maggio 2018 è stato raggiunto in Conferenza Stato Regioni uno specifico accordo che prevede i seguenti impegni
    • lo stato e le regioni concorrono al raggiungimento dell’obiettivo comune di incrementare l’offerta formativa degli istituti Tecnici Superiori e conseguentemente, il numero dei soggetti in possesso di competenze abilitanti all’utilizzo degli strumenti avanzati di innovazione tecnologica ed organizzativa
    • lo Stato e le Regioni si impegnano ad incrementare di almeno il 20% (corrispondenti ad almeno 2.000 unità in più) il numero di iscritti presso percorsi innovativi a vocazione “industria 4.0” da attivare presso gli istituti tecnici Superiori a partire dall’anno formativo 2018/2019
    • il raggiungimento dell’obiettivo è garantito anche da qualunque altro soggetto pubblico o privato, anche dalle stesse regioni, interessato all’attivazione dei percorsi tramite un contributo finanziario o di natura diversa da quella finanziaria
    • lo Stato e le Regioni favoriscono progetti di collaborazione tra gli istituti tecnici superiori, anche tra quelli che operano in aree in condizioni di svantaggio.

I provvedimenti di ripartizione delle risorse

A) Il Decreto Ministeriale 394 del 16 maggio 2018

Con DM 394/18 il MIUR fornisce le disposizioni attuative sui Piani di sviluppo previste dalla Legge 205/17. In particolare sono definiti

  • i Piani di sviluppo nazionale che beneficiano delle risorse aggiuntive (10 milioni di euro nell'anno 2018, 20 milioni di euro nell'anno 2019 e 35 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020)
  • i criteri per l’utilizzo delle risorse per l’anno 2018 e le modalità di implementazione dei Piani finalizzati a incrementare l'offerta formativa del sistema degli Istituti Tecnici Superiori e conseguentemente il numero di giovani e adulti in possesso di competenze abilitanti all'utilizzo degli strumenti avanzati di innovazione tecnologica e organizzativa, correlati anche al processo Impresa 4.0;
  • il riparto delle risorse per l'anno 2018;
  • il monitoraggio.

I Programmi di Sviluppo Nazionale

I programmi di sviluppo che rientrano nell’ambito delle competenze delle regioni in materia di programmazione dell’offerta formativa degli ITS, si inseriscono negli atti di indirizzo della programmazione nazionale in materia di sviluppo economico e rilancio della competitività in linea con i parametri europei.

In questo contesto è favorita la complementarietà sul territorio tra il sistema produttivo ed i percorsi degli ITS, con particolare riferimento

  • ai cluster tecnologici
  • ai poli di innovazione
  • ai distretti industriali

anche utilizzando il modello organizzativo dei Poli Tecnico Professionali.

Nell’ambito della missione e dei risultati previsti dal Piano nazionale Impresa 4.0, gli interventi degli ITS sono finalizzati a

  • far acquisire un’alta specializzazione tecnologica ad almeno 20.000 giovani entro il 2020
  • favorire l’inserimento di tecnici specializzati nei settori strategici del sistema economico-produttivo
  • sostenere, nei propri piani triennali di attività, lo sviluppo di metodi per l’innovazione tecnologica delle P.M.I.
  • adottare una didattica esperienziale da diffondere anche nelle istituzioni scolastiche di secondo grado e nelle istituzioni formative accreditate dalle Regioni, interessate a potenziare le competenze digitali nelle attività di formazione del proprio personale e nei percorsi in alternanza scuola lavoro degli studenti
  • potenziare le misure di accompagnamento per facilitare la transizione nel mondo del lavoro dei giovani che acquisiscono il diploma di tecnico superiore.

Nella tabella che segue la sintesi degli obiettivi e delle azioni di intervento previste nell’ambito dei Programmi di sviluppo nazionale

Obiettivo

Azioni di intervento

Indicatore di realizzazione

Potenziare e innovare l’offerta formativa degli I.T.S

Realizzare percorsi di innovazione congiunta con le imprese, con particolare riferimento alle competenze di Impresa 4.0, che prevedono lo sviluppo di progetti di innovazione di processo e di prodotto, anche con l’utilizzo di nuove metodologie didattiche.

Progetti in ambito impresa 4.0 in collaborazione con aziende qualificate.

Rafforzare le funzioni degli I.T.S. con la migliore performance

  • potenziare e qualificare il sistema di relazioni sinergiche sia tra I.T.S. e imprese impegnate negli ambiti di Industria 4.0, sia tra I.T.S. e aree strategiche territoriali, funzionali alla competitività del Paese (cluster tecnologici, poli di innovazione, distretti industriali). In questo contesto è utile anche far riferimento agli accordi per l’innovazione definiti con le Regioni, le Pubbliche Amministrazioni e le imprese che intercettano progetti innovativi di sviluppo;
  • potenziare anche il rapporto con le scuole secondarie superiori e le istituzioni formative di IeFP per la realizzazione di corsi di formazione dei docenti e dei formatori mirati alla diffusione delle applicazioni tecnologiche nella didattica e all’attuazione di percorsi in alternanza scuola lavoro nei quali accrescere le competenze digitali degli studenti.

Performance ottenuta nell’ambito del sistema di valutazione e monitoraggio che misura la sinergia tra I.T.S. e imprese ed individua gli I.T.S. qualificati, da potenziare in una logica di sviluppo del sistema;

Ampliare le funzioni degli I.T.S. nel ruolo di HUB a sostegno della Digital Innovation

avvio di un processo di individuazione di I.T.S. come HUB a sostegno della Digital Innovation in grado di gestire funzioni a valore aggiunto quali, ad esempio,

  • processi di innovazione in partnership con le Università,
  • collaborazioni con Competence Center e Digital Innovation HUB,
  • processi di brevettazione e altre forme di proprietà industriale.

In questo ambito di intervento gli I.T.S. Hub possono realizzare progetti di collaborazione con altri I.T.S., prioritariamente con quelli situati nelle regioni obiettivo 1 e in aree svantaggiate.

  • standard organizzativi e di personale, relativi ai servizi di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0,
  • partenariati attuati con Università e Competence Center,
  • processi di brevettazione e altre forme di proprietà industriale.

Implementazione dei Programmi di sviluppo Nazionale

I 10 milioni stanziati per il 2018 consentono la realizzazione di percorsi aggiuntivi di specializzazione tecnica superiore. Per percorsi aggiuntivi si intendono i percorsi incrementali rispetto a quelli attivati nell'anno 2017.

Tali risorse sono destinate agli ITS che

  1. hanno ricevuto la premialità a seguito di valutazione nell'anno 2017 e nell'anno 2018;
  2. sono state valutate nell'anno 2017 e/o nell' anno 2018 e rispettano i seguenti criteri:
  • punteggio pari o superiore a 60 per almeno un percorso;
  • punteggio pari o superiore a 50 in più del 50% dei percorsi valutati;
  • aver attivato almeno un percorso per il periodo 2017/2019;

Destinatari di ogni percorso aggiuntivo sono 30 studenti. In ogni caso non possono essere avviati percorsi con un numero inferiore a 25 studenti.

Con le risorse sopra indicate gli ITS attivano percorsi aggiuntivi

  • dedicati alla formazione di competenze abilitanti all'utilizzo degli strumenti avanzati di innovazione tecnologica e organizzativa correlati al processo Impresa 4.0. Tali percorsi possono essere realizzati anche in partnership con altri ITS anche di altra regione
  • che prevedono la progettazione e/o la realizzazione di servizi di trasferimento tecnologico in ambito Impresa 4.0, previsti all'allegato B del Decreto Direttoriale del Ministero dello Sviluppo economico del 22 dicembre 2017 ed in particolare almeno due "Ambiti tecnologici"(punto 1) di cui almeno uno del punto 1.a e almeno quattro attività previste al punto 2
  • che prevedono la presenza di personale dell'ITS con competenze nella realizzazione di servizi di trasferimento tecnologico Impresa 4.0, previsti all'allegato B del Decreto Direttoriale del Ministero dello Sviluppo economico del 22 dicembre 2017 ed in particolare almeno una professionalità con esperienza biennale in almeno due Ambiti tecnologici, di cui in almeno uno del punto 1.a
  • che realizzano attività, in collaborazione con le scuole secondarie di secondo grado e il sistema degli IeFP, per la realizzazione di corsi di formazione destinati a docenti e formatori, su nuove metodologie che consentano la diffusione delle applicazioni tecnologiche e digitali nella didattica, anche a supporto dell'alternanza scuola lavoro.

La mancata attivazione da parte dell’ITS dei percorsi aggiuntivi, comporta

  • il recupero delle risorse assegnate nell’ambito dei Piani di sviluppo
  • la riduzione delle risorse assegnate a titolo di finanziamento ordinario

Riparto delle risorse

Il riparto delle risorse alle Regioni avviene sulla base del numero di ITS in possesso dei requisiti previsti. Tale ripartizione è stata effettuata con decreto del direttore generale per gli ordinamenti 1056 del 9 luglio 2018. Ognuna delle 50 fondazioni individuate ha ottenuto un finanziamento di € 200.000,00.

Monitoraggio

Il monitoraggio delle azioni realizzate è affidato al Tavolo Tecnico Nazionale paritetico per il sostegno e il coordinamento delle attività di monitoraggio e di valutazione dei percorsi ITS istituito con l’Accordo in Conferenza Unificata del 5 agosto 2014.

Tale tavolo è composto da rappresentanti del MIUR, delle Regioni e delle Province Autonome,di Comuni, Province e Città metropolitane con il supporto tecnico di Indire e Tecnostruttura.

Disposizioni finali

Il DM 394/18 chiarisce che dalla sua applicazione non possono derivare incrementi dell’organico né del personale  docente (come definito dall'articolo 1, commi 63, 64 e 65, della legge 107 del 13 luglio 2015) né del personale ATA (come definito dell'articolo 19, comma 7, del decreto-legge 98 del 6 luglio 2011, e dell'articolo 1, comma 334, della legge 190 del 23 dicembre 2014).

B) I provvedimenti di riparto dei fondi ordinari

Con nota del direttore generale per gli ordinamenti 11508 del 9 luglio 2018 sono stati definiti i criteri di ripartizione delle risorse ITS per il 2018.

Riguardo al fondo ordinario le risorse disponibili sono pari a € 12.617.209,00, al netto della quota, quattro per cento, destinata alle misure nazionali di sistema (articolo 12, punto 5, del D.P.C.M. 25 gennaio 2008).

Il 70% di queste risorse (pari a € 8.832.046,00) sono ripartite a livello regionale con riferimento al numero degli studenti ammessi al secondo e al terzo anno e al numero degli studenti ammessi all’esame, nell’anno 2017, al netto del numero del valore soglia dei diplomati dei percorsi valutati nell’anno 2018 (corsi conclusi da almeno un anno alla data del 31 dicembre 2017) che hanno avuto un risultato inferiore a 50 punti.

L’assegnazione di tali risorse è disposta dal MIUR a favore degli ITS con specifici decreti relativi a ciascuna Regione, previo inoltro, entro il 31 agosto 2018, da parte del competente Ufficio dell’Assessorato Regionale, di formale comunicazione concernente:

  • l’indicazione dei percorsi previsti dalla programmazione regionale per l’anno 2018;
  • la misura del contributo nazionale, nell’ambito della quota regionale, da assegnare a ciascun ITS con riferimento ai singoli percorsi da attivarsi entro il 31 ottobre 2018,

Il restante 30% (pari a € 3.785.163,00) è ripartito a titolo di premialità agli ITS in relazione ai corsi conclusi da almeno un anno alla data del 31 dicembre 2017, con riferimento anche ai risultati delle azioni di monitoraggio e valutazione, espletate con il sostegno e il coordinamento del Tavolo Tecnico nazionale paritetico appositamente costituito

L’assegnazione di tali risorse è disposta dal MIUR direttamente a favore degli ITS (decreto del direttore generale per gli ordinamenti 1057 del 9 luglio 2018).

Il DD 1058/18 ha sei allegati

  • l’allegato 1 fornisce il quadro delle risorse complessive come ripartite a livello di singola Regione
  • l’allegato 2 riguarda i criteri di distribuzione a livello regionale del 70% del fondo ordinario
  • l’allegato 3 riguarda i criteri per la distribuzione della parte premiale del fondo ordinario
  • l’allegato 4 riguarda la quota del fondo per i Piani di sviluppo Nazionale
  • l’allegato 5 è la graduatoria del monitoraggio 2018 dei percorsi ITS
  • l’allegato 6 è il prospetto per la rilevazione dei dati ai fini dell’assegnazione del 70% del contributo nazionale.

Commento

Al contrario di quanto affermato dagli esponenti dei due governi che si sono succeduti nel 2018, le risorse stanziate per gli istituti tecnici superiori (ITS), continuano ad essere assai limitate. Ovviamente continuano ad essere utilizzate parole altisonanti: scuole per le tecnologie applicate, offerta formativa correlata al processo Industria 4.0, si scrive una pagina che guarda al futuro del nostro Paese, incrementare il numero dei soggetti in possesso di competenze abilitanti all’utilizzo degli strumenti avanzati di innovazione tecnologica e organizzativa.

Peccato che le risorse stanziante dalla legge di bilancio 2018 siano sostanzialmente correlate al numero dei diplomati presso gli istituti tecnici e professionali che abbandonano l’università tra il primo e il secondo anno. Questo induce a pensare alla volontà di prefigurare gli ITS quali strutture formative che erogano percorsi finalizzati prioritariamente al recupero della dispersione universitaria, dimenticando però che il numero degli iscritti agli ITS che si sono ritirati si aggira intorno al 23%.

Naturalmente non è previsto alcun percorso di condivisione. Si conferma un modo di procedere non proattivo che prevede manutenzioni normative e decisioni prese in piccoli gruppi di lavoro. Si tratta, in mancanza di obiettivi strategici chiari e condivisi nel medio-lungo periodo, di modalità che impediscono al sistema di consolidarsi ed anzi rischiano di contribuire alla progressiva e ineluttabile sua marginalizzazione, così come all’autoreferenzialità di Fondazioni legate ad imprese importanti e a territori con un sistema produttivo forte.