Iscriviti alla FLC CGIL

Home » Attualità » Politica e società » L'incontro del 15 al Ministero per la Finanziaria

L'incontro del 15 al Ministero per la Finanziaria

Nella giornata del 15 ottobre si è svolto l'incontro precedentemente convocato nella riunione svoltasi la scorsa settimana con il Ministro dell'Istruzione per il 16 ottobre

18/10/2001
Decrease text sizeIncrease  text size

Nella giornata del 15 ottobre si è svolto l'incontro precedentemente convocato nella riunione svoltasi la scorsa settimana con il Ministro dell'Istruzione per il 16 ottobre.
La discussione è stata particolarmente lunga e ha registrato soltanto la disponibilità a modificare i contenuti dell'art. 13 confermando sostanzialmente quanto già annunciato in sede di discussione in Commissione Istruzione al Senato.
In particolare è stata registrata una disponibilità ad alcune correzioni, non meglio specificate, dei commi 1 e 2 dell'art. 13 (organici); del comma 3 (24 ore) dove si introdurrebbe una sorta di volontarietà; del comma 4 (lingua straniera) considerando il ricorso all'organico di istituto come una priorità, fermo restando la possibilità di nominare esperti; una riduzione del numero dei giorni entro i quali non si procede alle nomine dei supplenti; alcune parziali precisazioni per quanto riguarda il comma 7 sulle commissioni d'esame.
La descrizione dei possibili cambiamenti è complessa perché l'Amministrazione non si è presentata con alcun testo scritto.
Non è stata affrontata la questione delle risorse, sulle quali il tavolo tecnico non era abilitato a trattare.
Su questo tema, per quanto ci riguarda, abbiamo ampiamente sottolineato la necessità di definire una politica di investimenti sull'istruzione e di valorizzazione della specificità del personale della scuola per quanto riguarda il versante contrattuale.
Durante l'incontro, come Cgil Scuola, abbiamo chiesto una profonda modifica dell'art. 20 con l'esclusione dell'istruzione dalle Pubbliche Amministrazioni che, ai sensi delle lettere a) b) e c), possono acquisire dal mercato servizi originariamente prodotti oppure trasferirli ad enti privati appositamente costituiti.
E' evidente che quanto previsto dall'art.20 crea le condizioni per la privatizzazione delle prestazioni ausiliarie, può essere utilizzata per attività svolte dagli uffici, non escludendo utilizzazioni riferite alla didattica stessa.
Durante l'incontro abbiamo chiesto di capovolgere l'impianto dell'art. 13 che penalizza fortemente il diritto allo studio:
1) ripristinando l'organico funzionale nelle scuole;
2) sopprimendo i commi che intervengono su prerogative contrattuali (le norme sull'orario) e sulle supplenze;
3) rinviando il comma sulle commissioni d'esame all'annunciato disegno di legge di riforma che verrà predisposto dal Governo;
4) prevedendo la garanzia della copertura dell'insegnamento della lingua straniera nella scuola elementare.
L'incontro è stato riaggiornamento a venerdì 18 ottobre.
E' evidente, per quanto ci riguarda, che il giudizio sulla legge finanziaria non può che essere complessivo e quindi riguardare le risorse contrattuali relative all'inflazione, le risorse contrattuali per l'adeguamento delle retribuzioni ai parametri europei; la riscrittura dell'art.13 e dell'art.20.
Al termine della riunione i Sindacati Scuola Cgil, Cisl, Uil, lo Snals e la Gilda hanno convenuto di proclamare lo sciopero generale avviando le procedure per esperire il tentativo di conciliazione che, come è noto, consente solo successivamente di individuare la data di effettuazione dello sciopero.

Roma, 18 ottobre 2001