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La Cgil Scuola aderisce alla manifestazione nazionale del 17 gennaio contro il Decreto Moratti sulla scuola

E' straordinariamente importante che il mese di gennaio si caratterizzi con una manifestazione promossa da tanti coordinamenti e da scuole che, in modo plurale, hanno rappresentato in questi mesi una realtà viva ed in continua crescita nell'iniziativa contro la Legge Moratti e la sua attuazione

09/01/2004
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E' straordinariamente importante che il mese di gennaio si caratterizzi con una manifestazione promossa da tanti coordinamenti e da scuole che, in modo plurale, hanno rappresentato in questi mesi una realtà viva ed in continua crescita nell'iniziativa contro la Legge Moratti e la sua attuazione.

La qualità della scuola pubblica è un diritto irrinunciabile e rappresenta una questione generale che riguarda tutto il Paese.
Questa la convinzione che ha portato Cgil, Cisl e Uil a promuovere la grande manifestazione del 29 novembre scorso.
Questa la ragione che muove l'iniziativa di sabato 17 gennaio.

La Cgil Scuola aderisce alla manifestazione ed il giorno 17 gennaio sarà in piazza con i promotori perché di questa battaglia per la qualità dell'istruzione pubblica noi siamo parte convinta e perché riteniamo che il primo Decreto sulla scuola, oggi all'esame del Parlamento, sia un provvedimento illegittimo ed inaccettabile.

E' illegittimo che, in contrasto con quanto previsto dalla stessa Legge 53, non ci sia alcuna Legge di sostegno finanziario del Decreto.
E' illegittimo che le Indicazioni programmatiche anziché discusse, come vuole la Legge 53, siano allegate al Decreto senza che nessuno abbia mai avuto la possibilità di esprimersi.
E' illegittimo lo stravolgimento della delega per cui, in contrasto con la stessa Legge 53, si introduce il maestro unico di antica memoria.

La legalità è un valore, invece il Decreto di attuazione della Legge 53 nella scuola dell'infanzia, elementare e media contiene gravi ed inammissibili violazioni delle stesse Leggi volute da questo Governo!

Il Decreto poi è inaccettabile sul versante dei contenuti e delle proposte di merito, perché cancella il tempo pieno ed il tempo prolungato, riduce pesantemente l'offerta formativa, mortifica la qualità nella scuola dell'infanzia, elementare e media.

Così sono destinate a crescere le discriminazioni sociali e le diseguaglianze nel nostro Paese.
Mentre invece c'è bisogno di una riforma vera che parli ai diritti delle persone e che contribuisca a superare le differenze.

Per queste ragioni quel Decreto va ritirato.
Nessuno può pensare che le iscrizioni per il 2004-'05 si facciano in modo diverso rispetto alla situazione oggi presente nelle scuole. Qualsiasi nuova norma non può che entrare in vigore solo dal 2005 - '06.

Il 17 gennaio migliaia di iscritte ed iscritti alla Cgil Scuola parteciperanno alla manifestazione per difendere il diritto ad una scuola pubblica, laica, di qualità per tutti e per ognuno.

Roma, 9 gennaio 2004