Iscriviti alla FLC CGIL

Home » Attualità » Politica e società » La Tarsu e’ a carico del Miur non della scuola

La Tarsu e’ a carico del Miur non della scuola

Il sistema di pagamento della Tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu) prodotti dalle scuole prevede che il Ministero dell’Istruzione trasferisca i fondi alle istituzioni scolastiche e che esse liquidino le bollette con quei soldi e non con altre risorse

30/11/2004
Decrease text sizeIncrease  text size

E’ venuto il momento di fare chiarezza e di uscire dalle ambiguità. Ciascuno si assuma la responsabilità che le norme gli affidano.
Il sistema di pagamento della Tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu) prodotti dalle scuole prevede che il Ministero dell’Istruzione trasferisca i fondi alle istituzioni scolastiche e che esse liquidino le bollette con quei soldi e non con altre risorse.
Tanto è stato stabilito nel 2001 in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni-Città: a partire dal 2002 il MIUR trasferisce annualmente agli Istituti scolastici la somma complessiva di 38.734.267 euro (circa 75 miliardi del vecchio conio).
Il MIUR si è, invece, comportato non correttamente nei confronti delle scuole:
- nel 2002 ha erogato una somma di 34,438 milioni di euro (comunque al di sotto delle necessità per coprire gli arretrati degli anni passati);
- nel 2003 ha stanziato una somma di 5,843 milioni (sic!) di euro;
- nel 2004 ha erogato solo 12 milioni di euro;
- nel frattempo ha, con diverse note, la N. 1251 del 14 5 2002 e la N.1591 del 22 5 2003, indotto le istituzioni scolastiche a liquidare le spettanze dei Comuni con i fondi della scuola alimentando il fenomeno nuovo dei residui attivi “fantasmi” perché non reintegrati dal MIUR stesso.

Il Presidente dell’Anci è intervenuto a sostegno delle scuole.
I Consigli di Istituto, i Dirigenti Scolastici, i Direttori dei Servizi non hanno alcuna responsabilità se non sono in grado di pagare la Tarsu. Essi hanno invece responsabilità nell’erogazione del servizio e perciò non possono distrarre fondi dal funzionamento e dalla didattica per sopperire alle inadempienze del Ministero dell’Istruzione. Tenuto conto, peraltro, che dal 2001 il programma annuale viene impostato, come da indicazioni ministeriali confermate anche quest’anno, sull’80% delle risorse dell’esercizio finanziario precedente con una costante diminuzione nei fatti del 20% in ragione d’anno.
La scelta dei Consigli di Istituto, dei Dirigenti Scolastici, dei Direttori dei Servizi diventa obbligata: non si può pagare la Tarsu in assenza di risorse specifiche del MIUR.
Come FLC Cgil pensiamo, ed invitiamo le scuole ad operare in questa direzione, che nel deliberare iI Programma annuale, le istituzioni scolastiche, in assenza di risorse trasferite dal MIUR e specificamente finalizzate alla Tarsu, non debbono utilizzare la dotazione finanziaria per il funzionamento amministrativo e didattico per il pagamento della tassa sui rifiuti. Nel Programma annuale possono e debbono figurare per la tassa sui rifiuti solo ed esclusivamente i fondi trasferiti allo scopo e non altro.
La FLC Cgil mette a disposizione le proprie strutture e i propri legali a difesa dei Consigli di Istituto, dei Dirigenti Scolastici, dei Direttori dei Servizi che, a tutela dei diritti dell’utenza, seguendo, come sempre, la strada della responsabilità, salvaguarderanno la destinazione specifica delle risorse del funzionamento organizzativo e didattico, escludendo con ciò di gravare alla fin fine sulle famiglie.

Roma 30 novembre 2004