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Manifestazione FIOM: pieno sostegno della FLC CGIL

Saremo al fianco dei lavoratori metalmeccanici in piazza a Roma il 18 maggio 2013.

09/05/2013
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metalmeccanici-02La FLC CGIL sostiene la manifestazione nazionale della FIOM-CGIL del 18 maggio a Roma e impegna tutte le strutture e gli iscritti alla partecipazione.

Leggi l'appello per la manifestazione

La piattaforma alla base dell’iniziativa di mobilitazione indica la necessità di un cambiamento di rotta per uscire dalla crisi. Siamo convinti che occorre prioritariamente rovesciare le politiche di austerità che stanno determinando più disoccupazione, più precarietà, più povertà e più disperazione sociale. Il diritto al lavoro, allo studio e a un reddito dignitoso sono fondamentali per ricostruire una società più uguale e democratica. Istruzione e ricerca sono anch’essi beni comuni che non devono essere piegati alle logiche del mercato, come è avvenuto in questi anni, perché hanno la funzione di promuovere posti di lavoro di qualità e di garantire a ogni cittadino una vera libertà. Saperi e lavoro sono perciò le sfide dell’oggi e del futuro e per questa ragione devono essere garantiti a tutti come rivendicato dalla Cgil nel piano del lavoro. Bisogna sconfiggere l’autoritarismo dilagante riconquistando dal basso, a partire dai posti di lavoro, pratiche di democrazia partecipata che consentano ad ogni persona di poter decidere sulle proprie condizioni di vita e di lavoro. Condividiamo la necessità di affermare un sistema di Welfare realmente inclusivo e per questa ragione abbiamo proposto il reddito minimo per liberarsi dal ricatto ”del lavoro a qualsiasi condizione” per chi è senza lavoro, chi lo cerca, chi vuole studiare. Chiediamo più intervento pubblico per affermare un nuovo modello di sviluppo equo e sostenibile che valorizzi il lavoro e che innalzi i livelli di istruzione. Diritto del e nel lavoro implicano prima di tutto rinnovare i contratti nazionali nei settori pubblici bloccati dal 2006 e in quelli privati riconquistando un maggiore potere contrattuale su tutti gli aspetti che riguardano le condizioni di lavoro e il salario.

Con queste motivazioni saremo al fianco dei lavoratori metalmeccanici consapevoli che solo una larga unità del mondo del lavoro, un vasto sistema di alleanze sociali e una decisa e autonoma iniziativa di mobilitazione del sindacato possono determinare quei cambiamenti necessari a rispondere alla crisi democratica, sociale, culturale e politica del Paese.