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Ordini del giorno del Comitato Direttivo FLC Cgil

Ordini del giorno del comitato Direttivo Flc dell'8 giugno

10/06/2004
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Pubblichiamo gli ordini del giorno del Comitato Direttivo della Flc Cgil .

Roma, 10 febbraio2004

Ordine del giorno sul Contratto della Ricerca

Il Comitato Direttivo della FLC assume la piattaforma per il rinnovo del contratto della Ricerca approvata dal Comitato Direttivo SNUR il 27 maggio 2004.
L’intera organizzazione è impegnata a sostenere un confronto che si preannuncia molto difficile, richiedendo con forza che il comitatodi settore produca immediatamente l’atto di indirizzo, e che si apra al piu’ presto il tavolo contrattuale e al tempo stesso è impegnata a sostenere la conclusione di tutti i contratti aperti in categoria.

Ordine del giorno sulla pace

Il Comitato Direttivo Nazionale della FLC CGIL, riunito a Roma il giorno 8 giugno 2004, intende riaffermare tra le proprie finalità l’obiettivo di promuovere e diffondere una cultura di pace che investa l’Europa. In attesa dell’adesione di altri Stati, essa deve avere questa missione di pace nei confronti di tutti i paesi del mondo.

Guerra, torture, genocidi, terrorismo, negazione dei diritti umani devono scomparire dal nostro pianeta. Assistiamo quotidianamente a migliaia di uccisioni, di profughi in fuga dalle violenze alla ricerca di un minimo vitale per sopravvivere. Uomini, donne bambini cui è negato il diritto all’acqua, al cibo, al lavoro, se non lo stesso diritto alla vita.

L’Africa è il paese simbolo dell’indifferenza del mondo per i diritti fondamentali dei suoi abitanti Si pensi al Sudan dilaniato dalla guerra, agli scontri continui tra Ruanda e Congo, alle carestie e alle malattie che uccidono popolazioni intere.

Il Medio oriente è costantemente teatro di violenze e di fatto non si riconosce al popolo palestinese il diritto ad uno Stato.

L’Iraq è solo l’ultimo esempio di invasione di truppe imperialiste dopo anni di regime dittatoriale e di stragi, vittima di un embargo internazionale che ha colpito il popolo piuttosto che il governo che lo opprimeva.

Una parte consistente dell’America Latina è scenario di massacri continui, governata dai narcotrafficanti, che tengono in schiavitù popolazioni intere.

Il Comitato direttivo Nazionale della FLCCGIL ribadisce la condanna di tutte queste violenze e della guerra, qualsiasi ne sia l’origine.

Esprime

la propria soddisfazione per la bella manifestazione del 4 giugno scorso che ha dimostrato come le ragioni del popolo della pace siano più forti di qualsiasi tentativo di provocazione, anche autorevole, che pure non è mancato

Auspica

che l’Europa svolga un ruolo più forte ed incisivo nello scacchiere internazionale, forte della sua millenaria storia e cultura, per l’affermazione della giustizia sociale e della pace.

Il Comitato Direttivo Nazionale ritiene che l’ONU sia l’unico soggetto abilitato a dirimere i conflitti ed i problemi di politica interna ed internazionale. In tal senso diventano necessari il rilancio ed il rafforzamento del suo ruolo e la definizione di nuove regole di funzionamento e di assunzione delle decisioni, che ne sanino il forte squilibrio che ora persiste a favore dei paesi sviluppati, a danno del protagonismo dei paesi in via di sviluppo

Chiede

Che l’Iraq torni pienamente agli iracheni, con il riconoscimento dell’autorità irachena sul petrolio e sulle forze armate del paese, il ritiro immediato delle truppe di occupazione a partire da quelle italiane da quel territorio, l’intervento pacificatore ed autonomo dell’Onu

Impegna

Le proprie strutture a continuare e rafforzare la propria azione a sostegno della cultura della pace, nei luoghi della formazione e della ricerca.

In particolare il Comitato Direttivo Nazionaledella FLC CGIL si impegna a sostenere e favorire la ricerca delle soluzioni non violente più efficaci a combattere le cause del terrorismo e della guerra ed a promuovere un’iniziativa specifica per il prossimo anno scolastico ed accademico.

Ordine del giorno contro la chiusura di istituzioni sperimentali

Già nel passato anno scolastico, la Cgil Scuola, a livello territoriale, regionale e nazionale ha denunciato le scelte del ministero e della direzione scolastica regionale, finalizzate a chiudere l’esperienza di Scuola Città Pestalozzi, storica istituzione scolastica sperimentale di Firenze.

Tale situazione riguarda ora anche la scuola Media Rinascita e Via Vivaio di Milano e la scuola Don Milani di Genova, altre soriche istituzioni sperimentali.

Il Comitato Direttivo Nazionale della FLC CGIL, a fronte della previsione di un ulteriore e definitivo intervento dell’amministrazione sull’organico del personale docente attribuito a queste scuole, con la conseguente impossibilità di proseguire il progetto sperimentale,

denuncia

la volontà di disperdere importanti esperienze educative e riconosciute competenze professionali, evidentemente ritenutenon utili per il presente e il futuro della scuola,

chiede

che siano garantite per l’anno scolastico 2004-2005 le condizioni organizzative e le risorse di personale attualmente in servizio nelle scuole, definendo una specifica attribuzione di organico, aggiuntiva rispetto ai posti che sarebbero necessari per il funzionamento delle scuole in ambito regionale.

Tutto questo anche nella prospettiva di una ridefinizione del ruolo delle istituzioni scolastiche sperimentali come strutture di servizio all’autonomia delle istituzioni scolastiche.