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Finanziamenti alla conoscenza: il solito gioco delle tre carte

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

12/11/2010
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La manovra finanziaria colpisce,  ulteriormente e pesantemente, scuola, ricerca e università.

 Si compie il solito gioco delle tre carte.

Si incrementano di 800 milioni i fondi per l'università, la cui ripartizione, tra concorsi fondo ordinario e diritto allo studio, non è  chiara, ma si confermano i tagli di 1,4 miliardi previsti dal decreto fiscale del 2008.

Agli istituti di ricerca pubblici resta  la diminuzione di 95 milioni del fondo per il 2011. Peraltro lo schema dei nuovi Statuti, a partire dal CNR, accentua centralizzazione, negazione di libertà e burocratizzazione.

Sono confermati i tagli per la scuola, anche per il prossimo anno e nel contempo sono aumentati di 245 milioni i fondi per le scuole paritarie.

Un Governo in agonia vuole completare l'opera di demolizione della conoscenza pubblica per lasciare spazio alla privatizzazione.

Il Ministro Gelmini pretende di far riprendere in Parlamento il cammino del disegno di legge sull'Università che deve essere semplicemente ritirato.

Solo con tale atto  si può aprire una discussione costruttiva sulla riforma che serve realmente per l'università.

Il 17 novembre risponderemo, insieme agli studenti, all'ulteriore truffa del Governo. Sono previsti scioperi di tutti i comparti della conoscenza, manifestazioni, presidi e dibattiti.

La manifestazione nazionale della CGIL del  27 novembre sarà un grande momento di unificazione delle lotte per dare un futuro diverso a questo Paese.