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Il caso dell’Istituto di studi musicali di Ancona e l’immobilismo colpevole del Ministro Giannini

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

23/07/2015
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Da mesi si aspetta che il Ministro Giannini nomini un “liquidatore” dell’Istituto Superiore di Studi Musicali "Pergolesi" di Ancona. Il “Pergolesi” era uno dei 20 istituti musicali pareggiati inseriti nell’Afam con la riforma del 1999, ma mai “statizzati” perché la riforma non è mai completamente decollata. Il “Pergolesi” è chiuso, i suoi 300 studenti sono andati a cercarsi altre scuole, il personale Ata è stato assorbito dal Comune, da cui proveniva, gli 11 docenti di ruolo sono senza stipendio da 3 anni e attendono una soluzione.

Il “Pergolesi” ha chiuso perché il Comune che lo finanziava per la gran parte e lo Stato hanno smesso di sostenerlo.

Un commissario liquidatore sarebbe, come più volte sollecitato dalla FLC CGIL, una soluzione trasparente per la gestione e la destinazione del patrimonio dell’Istituto, tra cui una villa, dalla cui alienazione si potrebbero ricavare i fondi per pagare almeno in parte gli stipendi. I ritardi incomprensibili con cui il Miur e il Ministro si muovono sono dannosi per il patrimonio dell’istituto che deperisce e accumula debiti, soprattutto verso il personale e impediscono agli studenti il completamento degli studi negli altri istituti perché nessuno certifica il loro percorso scolastico.

La situazione del “Pergolesi” richiama la situazione difficile di tutti gli ex istituti musicali pareggiati che aspettano da Governo e Parlamento una soluzione degna di un Paese d’arte come l’Italia.