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Il Ministro Fioroni presenta a Comunione e Liberazione la propria strategia: miele ed euro alla scuola privata, pugno di ferro contro la scuola statale

Comunicato stampa di Enrico Panini, Segretario Generale Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil

26/08/2007
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La sintesi delle dichiarazioni che il Ministro Fioroni ha rilasciato al meeting di Comunione e Liberazione lascia esterrefatti.

Per le scuole private il Ministro è stato chiaro.

Non solo vengono messe loro a disposizione consistenti risorse economiche, recuperando i tagli preannunciati dal precedente Governo, ma si estende per la prima volta il finanziamento anche alla scuola superiore.

Ma il Ministro non si ferma a questo: cancella nei fatti la competenza delle Regioni in materia di finanziamenti alle scuole private ed enuncia un principio, la sussidiarietà, che viene declinato come antagonista alle prerogative dello Stato previste in modo inequivoco dall’art. 33 della nostra Costituzione.

Comunione e Liberazione non può che gioire.

Per le scuole statali cambia la musica.

Non sono stati recuperati i pesantissimi tagli economici effettuati (non solo annunciati) dal precedente Governo e le scuole statali continuano a vivere in mezzo a mille difficoltà; dopo che erano già stati autorizzati i posti di insegnamento per l’avvio del nuovo anno scolastico si è proceduto, alla metà di luglio, ad un taglio che sta mortificando intere zone del paese e la parte più debole della popolazione scolastica (i disabili); si annunciano provvedimenti sui docenti come se non ci fossero già le norme e dando l’idea di essere in una sorta di Far West; si dichiara di voler ripristinare i contestatissimi e vecchi esami di riparazione presentandoli come una novità; si torna ad oscurare l’evoluzionismo dalle Indicazioni Nazionali.

Noi, come tantissimi italiani, avevamo letto che c’era un programma di Governo sulla scuola, non un lascito privato.

Roma, 26 agosto 2007