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INVALSI, il Ministro passi dalle parole ai fatti: revisione del Regolamento e stabilizzazione dei ricercatori precari

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

11/07/2013
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L'intervento del Ministro Carrozza in occasione della presentazione del Rapporto Invalsi 2013, è condivisibile nella parte in cui richiama l'importanza, anche il per il nostro paese, di avere un serio Sistema nazionale di valutazione. Anche per la FLC CGIL questa è una necessità.

Riteniamo invece assolutamente non condivisibile continuare a legittimare un Regolamento sul sistema nazionale di valutazione approvato dal precedente Governo già dimissionario, costruito in modo burocratico, senza nessun coinvolgimento del mondo della scuola e numerose criticità nel merito dei contenuti.

L'idea che il sistema di valutazione sia determinato e governato dall'Invalsi non è accettabile. Bisogna discutere, senza schemi precostituiti, della validità delle prove Invalsi sulla base anche di un rigoroso monitoraggio sull'efficacia nel garantire il miglioramento della qualità formativa e di un modello di scuola realmente inclusivo.

Per queste ragioni la FLC CGIL ha avviato una raccolta di firme cambiare il Regolamento e nel contempo ha dato mandato ai propri legali per avviare le procedure per impugnarlo.

Chiediamo al Ministro di passare dalle parole ai fatti: se la valutazione è un percorso, richiamando quanto ha dichiarato questa mattina, avvii questo percorso aprendo una stagione di partecipazione e di ascolto del mondo della scuola.

Infine, sempre per dare sostanza alle parole, non è più rinviabile dare una soluzione ai tanti precari che lavorano presso l'Invalsi