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La "riforma" che non c'è, a differenza dei tagli pesantissimi alla scuola pubblica

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

25/02/2010
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Quelle che il Ministro Gelmini definisce riforme si traducono esclusivamente in tagli pesantissimi senza alcuna logica di cambiamento organizzativo, didattico e di programmi.

Si peggiora di giorno in giorno la qualità dell'apprendimento, negando alle nuove generazioni il diritto allo studio.

I Regolamenti sulla secondaria superiore, peraltro non ancora pubblicati in Gazzetta Ufficiale e quindi privi di qualsiasi efficacia, hanno come unica logica quella di ridurre le ore d'insegnamento e il numero delle materie, nonché la cancellazione di tutte le sperimentazioni.

Nella primaria, dopo avere demolito l'esperienza del modulo innovativo dei tre insegnanti sulle due classi, il prossimo anno ci sarà meno tempo pieno e, sopratutto, l'impossibilità di garantire il modulo delle 30 ore.

Si svuota di ogni contenuto culturale e didattico l'obbligo scolastico, le scuole sono senza soldi e molti edifici scolastici cadono a pezzi o sono insicuri.

Un vero e proprio disastro che determinerà nel prossimo anno 25.600 docenti e15.000 ATA in meno mentre il Ministro Gelmini intende dare soldi alle scuole private.

È ora di ribellarsi al massacro della scuola pubblica. Per queste ragioni attiveremo in tutte le scuole assemblee permanenti aperte a studenti, genitori, associazioni e precari.

Lo sciopero generale del 12 marzo sarà solo la prima importante tappa di una mobilitazione sempre più ampia con forme di lotta sempre più clamorose.

Roma, 25 febbraio 2010