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Non è serio fare dichiarazioni di apertura e poi sostenere che nulla è cambiato

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil.

12/12/2008
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L'adesione della Scuola, della Università, della Ricerca e dell'Afam allo sciopero generale e la massiccia partecipazione alle manifestazioni confermano il forte sostegno alla piattaforma della CGIL contro la crisi dei lavoratori della conoscenza e il profondo radicamento della FLC nei comparti.

La mobilitazione di oggi è la naturale continuità delle iniziative di lotta degli scorsi mesi che hanno costretto il Governo a primi passi indietro rispetto alla demolizione dell'istruzione pubblica attraverso il piano della Gelmini.

Rimane la nostra netta contrarietà alle scelte sulla scuola primaria.

Bisogna rimettere ora radicalmente in discussione i tagli di Tremonti altrimenti gli impegni assunti dal Governo con il documento consegnatoci ieri, che non è un accordo ma una semplice dichiarazione d'intenti, rischiano di restare sulla carta.

Al ministro Gelmini consiglierei di mettersi d'accordo con se stessa e con il Governo di cui fa parte perché non si può un giorno dichiarare aperture e l'altro sostenere che nulla è cambiato.

Ammetta con sincerità che le proprie politiche stanno provocando solo caos nella scuola italiana e nella stessa maggioranza ormai si chiede di cambiare strada per evitare ulteriori tensioni sociali. Il suo progetto è privo di senso e di contenuti.

La FLC continuerà con la mobilitazione, forte anche del successo dello sciopero generale, per affermare vere riforme e non il ritorno al passato della scuola italiana.

Roma, 12 dicembre 2008