Iscriviti alla FLC CGIL

Home » Comunicati stampa » Comunicati FLC CGIL » Non toccate le pensioni

Non toccate le pensioni

Comunicato stampa di Enrico Panini

29/08/2003
Decrease text size Increase  text size

Comunicato stampa di Enrico Panini

Informiamo i Ministri che domani si incontreranno per decidere come smantellare l’attuale sistema di protezione, pensando di fare cassa con le nostre pensioni, quando la riforma in corso funziona ampiamente, o di dividere il Paese, denunciando presunti privilegi dei lavoratori pubblici che esistono solo nella fantasia di chi li cita, che dovranno fare i conti con una stagione di lotte unitarie senza precedenti, a partire dai lavoratori della scuola.

Perché, fra le ipotesi delineate, i lavoratori della scuola saranno quelli più duramente colpiti fino a rappresentare il primo obiettivo della manovra del Governo.

La volontà di indebolire le pensioni dei lavoratori pubblici, per poi colpire quelle di tutti, si basa su una campagna di disinformazione che è messa ampiamente in crisi dalle analisi dei più autorevoli commentatori.

Denunciamo con forza il fatto che gli interventi prefigurati dal Governo sulle pensioni dei lavoratori pubblici saranno un disastro per tutti i lavoratori pubblici mentre per il personale della scuola metteranno anche la parola fine ad ogni ipotesi di una pensione dignitosa.

Infatti, questi sarebbero gli effetti delle decisioni che il Governo dichiara di voler assumere:

a) una riduzione da 186.000 vecchie lire mensili (nel caso di estensione del metodo INPS mantenendo le attuali modalità di calcolo della base pensionabile) ad oltre 500.000 vecchie lire mensili (nel caso di estensione totale del metodo INPS) per un dipendente che andasse in pensione con il massimo dell’anzianità;

b) una riduzione da 164.000 vecchie lire mensili a 468.000 vecchie lire mensili negli stessi casi ma riferiti ad un dipendente con un’anzianità inferiore.

(Gli esempi sono disponibili all’indirizzo www.cgilscuola.it).

Roma, 29 agosto 2003