Elezioni RSU 2022, candidati con la FLC CGIL

Home » Comunicati stampa » Comunicati FLC CGIL » Per non mettere a rischio la scuola in presenza serve l'applicazione del Protocollo sicurezza e investimenti seri

Per non mettere a rischio la scuola in presenza serve l'applicazione del Protocollo sicurezza e investimenti seri

Comunicato stampa della Federazione lavoratori della Conoscenza CGIL

22/09/2021
Decrease text sizeIncrease  text size

Roma, 22 settembre - Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha dichiarato: "L'obiettivo del governo di garantire la scuola in presenza al 100% rischia di essere fortemente disatteso come dimostra il numero di classi e studenti già in quarantena. È una strategia molto rischiosa puntare esclusivamente sulla vaccinazione senza screening sistematici e interventi di sistema su aerazione, ventilazione e gestione trasporti".

La FLC CGIL ha chiesto e ottenuto questi strumenti con la condivisione tra organizzazioni sindacali e ministero dell’Istruzione del Protocollo per l’avvio in sicurezza dell’anno scolastico 2021/2022 sottoscritto lo scorso 14 agosto che, al momento, è in gran parte disatteso.

A tal proposito, Francesco Sinopoli segretario generale della FLC CGIL, dichiara: “Per tutto il mese di agosto abbiamo ribadito la necessità di distanziamento e suddivisione in gruppi delle classi pollaio tramite il personale Covid, trasporti e screening sistematici, ma la discussione sui giornali si è spostata strumentalmente sul pagamento dei tamponi per una percentuale minima di personale della scuola, che è vaccinato oltre il 90%. Il mese di settembre è già partito, ma non è tardi per salvare la scuola in presenza, pertanto chiediamo al ministro Bianchi di fare il punto con i soggetti che hanno sottoscritto il Protocollo di sicurezza, al fine di dare applicazione agli impegni che in quell’atto sono stati formalizzati e che al momento sono ampiamente disapplicati”.