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"Questa è la finanziaria delle forbici"

Comunicato stampa di Enrico Panini

01/10/2001
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Comunicato stampa di Enrico Panini

Enrico Panini, segretario generale del Sindacato nazionale scuola della Cgil, valuta negativamente i contenuti della legge finanziaria relativi al comparto: "è una pessima Finanziaria, incurante dei diritti dei bambini e ostile a chi lavora nella scuola pubblica. Anziché valorizzare la scuola di tutti, si vuole iniziare la sua dismissione".
Caratterizzata da consistenti tagli sulle spese per il personale, questa legge è valutata perciò da Panini come "la finanziaria delle forbici".

Gli investimenti
La critica di Panini si appunta, in particolare, sugli investimenti per i quali "non si raggiunge neanche lontanamente l'obiettivo previsto dai governi europei di portare il rapporto fra spesa per l'istruzione e prodotto interno lordo al 6 per cento". Infatti, il nostro paese si colloca con il 5 per cento fra gli ultimi posti in Europa, a differenza degli altri dove il rapporto si attesta intorno al 5,7.

Risorse per i rinnovi contrattuali
Il segretario della Cgil-Scuola si sofferma anche sulle risorse finanziarie per i rinnovi contrattuali del comparto: "non solo siamo ben lontani da qualsiasi equiparazione alle retribuzioni europee, un obiettivo per noi irrinunciabile, ma mancano addirittura i fondi per coprire il potere d'acquisto delle retribuzioni e per equiparare la retribuzione dei Dirigenti scolastici a quella delle altre Dirigenze".

Peggioramento delle condizioni di lavoro
Panini parla, inoltre, di tagli drastici sugli organici del personale, peggioramento delle condizioni di lavoro mediante aumenti indiscriminati dell'orario, interventi restrittivi sugli aspetti più qualificanti del funzionamento della scuola quali la flessibilità didattica, riduzione dell'occupazione: "questi -sottolinea- sono i titoli di altrettanti interventi unilaterali ed in aperto contrasto con le norme del Contratto".

La scuola privata
Accade tutto ciò, fa ancora notare il dirigente sindacale, mentre però non mancano le attenzioni al privato come nel caso della composizione delle commissioni d'esame.
"Infatti -lamenta Panini- da una commissione che sarà tutta composta da personale interno, ad esclusione del Presidente, i gestori meno qualificati non avranno da temere valutazioni circa la rispondenza della loro scuola privata alle norme di Legge poste a tutela dei diritti dei ragazzi che frequentano".

Roma, 1 ottobre 2001