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Quota 96: no del Governo all'emendamento al DL sulla pubblica amministrazione

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

04/08/2014
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La decisione del Governo di stralciare dal decreto legge sulla pubblica amministrazione l'emendamento per risolvere la vicenda del personale della scuola di quota 96 è un atto di palese ingiustizia. La copertura finanziaria era del tutto irrisoria e i benefici sarebbero stati ampiamente maggiori rispetto ai costi.

Ancora una volta prevalgono gli interessi e le logiche delle burocrazie ministeriali sulla funzione della politica nel garantire giustizia e equità. Si blocca la permanenza a scuola di insegnanti e personale ATA che per effetto della devastante riforma Fornero non hanno potuto accedere alla pensione, al termine dell'anno scolastico 2011/2012, pur avendo maturato i requisiti. Si ritarda di molti anni il pensionamento di quelle persone e non si consentono ulteriori 4 mila immissioni in ruolo. Alla faccia di tutta le retorica sui giovani e la centralità della scuola.

Vorrei ricordare che per il prossimo anno scolastico le assunzioni sono solo 33.380 a copertura del solo turn over e notevolmente inferiori rispetto alla disponibilità di posti.

Non si intravede alcun cambio di passo del Governo sulla scuola pubblica e la vicenda di quota 96 conferma che l'unica logica rimane quella della drastica riduzione di spesa.