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Reclutamento e abilitazioni: no a contrapposizione legittime aspettative

Dichiarazione di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

10/09/2011
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Le modalità con le quali si procederà al reclutamento nella scuola e il numero programmato delle abilitazione non sono una disputa privata tra l'on Lupi e la Ministra Gelmini ma un tema decisivo per il futuro della scuola pubblica. Non si può contrapporre il diritto dei precari alle stabilizzazioni, dopo tanti anni di sfruttamento, alla legittima aspirazione dei giovani di poter intraprendere la professione docente. Chi impedisce al Governo di procedere ai concorsi fermi da dieci anni e perché non si mette mano ad un piano di reclutamento serio che garantisca sia i precari che i giovani? Perché non si danno risposte ai circa 300 mila abilitandi?

La Ministra Gelmini forse si è dimenticata di comunicare all'on Lupi che per effetto dei suoi tagli epocali, delle norme contenute nella finanziaria, del blocco degli organici all'anno scolastico 2011/2012, ridotti di 130 mila rispetto al 2008, non ci sono concrete prospettive per i precari e neppure per i giovani neolaureati.

Si fomenta una guerra tra le persone, in una situazione di disperazione sociale, sul nulla! Il Governo  Berlusconi ha massacrato le nuove generazioni, i diritti dei precari e la scuola pubblica. Ma questo all'on Lupi e alla Ministra Gelmini non interessa perché loro pensano ad altro.