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Scuola, con un tetto del 30 per cento più separazione ed esclusione per gli alunni stranieri

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

08/01/2010
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La decisione del Ministro Gelmini di stabilire un tetto del 30 per cento per gli alunni stranieri, a partire dal 2010-2011 è una misura sbagliata perché determinerà una maggiore esclusione e ghettizzazione delle bambine e dei bambini, della ragazze e dei ragazzi stranieri.

Nei fatti si afferma una visione che considera le diversità culturali e religiose, largamente presenti nelle scuole, un problema da risolvere con misure burocratiche e regressive e non viceversa una opportunità per innovare la stessa missione del nostro sistema d'istruzione.

Peraltro quella misura si inserisce in un contesto nel quale si chiudono tantissime scuole, si tagliano migliaia di insegnanti e personale ATA, si azzerano le risorse per il funzionamento ordinario delle scuole e per i progetti di sostegno all'inserimento scolastico degli alunni stranieri.

La conseguenza sarà quella di costringere tantissimi alunni stranieri a spostarsi verso scuole lontane o addirittura in altri Comuni con il rischio che si allarghi l'area dell'evasione scolastica come conseguenza di un disagio insopportabile per le famiglie.

Non ci sarà, quindi, una maggiore integrazione ma viceversa più separazione ed esclusione.

Peraltro esistono forti dubbi di legittimità giuridica di disposizioni diffuse attraverso una semplice nota.

Roma, 8 gennaio 2010