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Scuola: il ricatto al Parlamento sulle assunzioni dei precari

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

14/04/2015
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Una decisione irresponsabile quella assunta dalle forze politiche di maggioranza di non stralciare dal disegno di legge sulla scuola il piano per le assunzioni. Conferma con sconcertante evidenza la volontà di costringere il Parlamento a concludere in tempi strettissimi l’esame del provvedimento. Con questa decisione si lasciano migliaia di precari in una situazione di incertezza e di disperazione ed è a rischio la possibilità di procedere alle stabilizzazioni entro il 1° settembre.

Si tratta di un vero e proprio ricatto al Parlamento per fare approvare senza cambiamenti un cattivo disegno di legge che riporta indietro la scuola pubblica italiana, calpesta i diritti, non garantisce il lavoro a tutti i precari, cancella la contrattazione e prefigura un’organizzazione scolastica autoritaria basata sul potere assoluto dei dirigenti. Le mobilitazioni unitarie dei prossimi giorni, a partire dalla manifestazione nazionale del 18 aprile a Roma, dimostreranno che il Governo non ha il consenso del Paese né del mondo della scuola su un progetto arretrato che mette in discussione persino la libertà di insegnamento e delle persone.