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Solidarietà ai docenti del Giulio Cesare di Roma denunciati per aver proposto un romanzo su una storia d'amore omosessuale

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

29/04/2014
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La FLC CGIL esprime piena solidarietà ai docenti del Liceo Giulio Cesare di Roma denunciati per avere proposto ai ragazzi il romanzo di Melania Mazzucco “Sei come sei” nell’ambito di un progetto che prevedeva la lettura di testi su temi di attualità.

Le vergognose frasi omofobe che sono apparse davanti al liceo confermano il clima d’intolleranza verso ogni diversità che si intende imporre nelle scuole italiane. La lotta contro le discriminazioni sessuali dovrebbe essere uno dei compiti fondamentali dell’istruzione e dell’ educazione. Si vuole colpire la libertà d’insegnamento e di espressione e per questa ragione occorre una risposta forte e decisa per il pieno rispetto dei diritti e dei valori costituzionali.

In merito a questo tema vi proponiamo di seguito l'ordine del giorno approvato dal nostro III Congresso Nazionale, che ha per oggetto la lotta contro tutte le discriminazioni.

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Ordine del giorno III Congresso nazionale FLC CGIL 10-12 aprile 2014
Per le pari opportunità e contro le discriminazioni,
la violenza maschile sulle donne, l’omofobia

Ci sono  comportamenti sociali, frutto di modelli culturali profondi e ancora diffusi, che la FLC come sindacato della conoscenza (scuola, università, ricerca, afam) non può ignorare.

Pensiamo ai  femminicidi, agli episodi di violenza maschile sulle donne e alle conseguenze sui bambini e le bambine che vi assistono; all’omofobia, alle discriminazioni, al bullismo a sfondo sessuale, all’hate speech (le espressioni di odio) contro gli omosessuali e in generale contro le comunità e gli individui LGBT; al razzismo e alla xenofobia; alle prepotenze e alle discriminazioni nei confronti di persone con deficit psico-fisici.

Si tratta di ferite profonde, nella vita delle persone che li subiscono e nella vita democratica della società tutta. Ferite  che offendono lo spirito della nostra Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (art. 3 della Costituzione).

In questi mesi stiamo assistendo ad una pesante campagna oscurantista, come quella cui assistiamo da tempo, che ha preso a bersaglio, ancor prima che venisse operativamente avviato, un progetto di educazione alla diversità rivolto alle scuole e agli insegnanti, per impedire che, anche sul terreno dell’istruzione e dell’educazione, si dia corso a quella che è la STRATEGIA NAZIONALE per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015), che il Consiglio d’Europa ci sollecita ad avviare.

Il neo Ministro dell’istruzione Giannini, su richiesta del presidente della conferenza episcopale italiana, ha immediatamente bloccato la diffusione nelle scuole dei materiali didattici rivolti ai docenti, mentre la scena mediatica viene occupata dagli strali contro l’imposizione della filosofia del genere.

Si è perfino giunti a richiedere controlli e ispezioni nelle scuole che abbiano avviato iniziative ed attività di riflessione e progettazione didattica volte al contrasto dell’omofobia.

Colpisce, in questa vicenda, che a non essere mai tenuti in considerazione, né men che mai ascoltati, siano proprio le istituzioni scolastiche (autonome!), i docenti, le organizzazioni che li rappresentano e gli studenti. 

Riteniamo invece che proprio alle istituzioni della conoscenza, a cominciare dalla  scuola, debba essere affidato il compito fondamentale di educazione al contrasto della violenza, degli orientamenti sessisti, razzisti o discriminatori.

Riteniamo che all’autonomia delle scuole e alla libertà di insegnamento dei docenti non possano e non debbano essere dettate imposizioni ideologiche e limiti.

Il Congresso nazionale impegna la FLC a tutti i livelli a promuovere e sostenere l’autonomia, la libertà, la laicità della scuola pubblica statale.