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Sulla “riforma” della scuola secondaria superiore

Comunicato stampa di Enrico Panini

10/12/2004
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Comunicato stampa di Enrico Panini
Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL

Mentre l’avvio del confronto con le Confederazioni ed i sindacati di categoria deve aspettare il mese di gennaio, vengono resi noti i contenuti del provvedimento che attuerà la Legge Moratti nella scuola superiore.

Innanzitutto si conferma la continuità nell’indirizzo politico.
Infatti, per oltre tre anni il Ministero ha lavorato e deciso in gruppi ristretti e sconosciuti nella composizione.
Anche nel caso del provvedimento sulla secondaria si mantiene questa impostazione, ovviamente accompagnata da ampie rassicurazioni sull’importanza del dialogo sociale e del confronto.

Poi si conferma il passaggio dell’istruzione professionale alle regioni.
Siamo di fronte ad una scelta (perché di scelta si tratta) sbagliata. Così si riesce, in un colpo solo, ad impoverire il futuro sistema dei licei (sempre più distante da ogni dimensione concreta ed esperienziale) e quello dei professionali (sempre più costretti all’addestramento finalizzato all’accesso al mercato del lavoro).

Infine si conferma la centralità dell’asse umanistico.
Infatti il piano degli insegnamenti sarà caratterizzato, per i contenuti resi noti, dalla scomparsa dei laboratori e dalla riduzione delle materie scientifiche e tecniche.
Insomma, risulterebbe confermata e rafforzata l’impostazione gentiliana della nostra scuola anche per il XXI secolo!!

La cornice entro la quale si collocherà questo provvedimento è contrassegnata dalla riduzione dell’obbligo scolastico di un anno (unico Paese al mondo a fare questa scelta!) e dalla netta separazione della scuola secondaria in due canali separati e non comunicanti.
Ciò mentre indagini internazionali testimoniano degli effetti positivi dell’incremento dell’istruzione obbligatoria (OCSE 2004) e degli effetti negativi sul successo degli studenti che derivano dall’introduzione di percorsi duali nella secondaria (PISA 2003).

Se verranno confermate le anticipazioni di questi giorni si aprirà inevitabilmente un nuovo fronte di scontro fra la scuola ed il Governo.

Roma, 10 dicembre 2004