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Bologna, allarme carenza di insegnanti alle medie

La denuncia di Cgil e Cisl: solo un posto in più a fronte di otto nuove classi e soppresso il tempo prolungato nelle prime e nelle seconde

24/05/2014
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la Repubblica

Ilaria Venturi

La scure dei tagli sulla scuola colpisce in modo pesante le medie di Bologna. In organico di diritto è stato concesso dal ministero all’Istruzione un solo posto in più. E se è vero che le iscrizioni nelle prime calano (meno 156 bambini), complessivamente sui tre anni delle medie le classi aumentano: otto in più. Di qui l’allarme di Flc-Cgil e Cisl. “Conoscevamo e avevamo già denunciato le difficoltà derivanti dalla carenza di posti in particolare nella secondaria di primo grado, dove anche quest'anno non abbiamo avuto a Bologna come in tutta l’Emilia Romagna un posto docente in più in organico di diritto.Tuttavia, la situazione che si è venuta a definire è per noi inaccettabile", commentano Francesca Ruocco (Flc-Cgil) e Patrizia Prati (Cisl)

Da una parte si è riusciti a risolvere il problema delle classi-pollaio, ottenendo classi meno sovraffollate alle medie, spiegano le sindacaliste. Ma dall’altra si è aperto il rischio di azzeramento del tempo prolungato, ovvero i rientri pomeridiani a scuola. Infatti, delle 57 classi di tempo prolungato rimaste a Bologna e Provincia ne vengono soppresse ben 39, e cioè tutte le prime e le seconde.
“Resterebbero perciò, solo 18 classi di terza media a tempo prolungato su tutto il territorio che, ovviamente, con il prossimo anno andranno ad esaurimento. Inoltre, se questi posti dovessero arrivare in organico di fatto, il rischio è che molti genitori si siano nel frattempo comprensibilmente già organizzati diversamente”.

L’elenco dei problemi sugli organici insufficienti non si ferma alle medie. Cgil e Cisl ricordano i tagli alle materne e al tempo pieno alle elementari. Ci sono 26 sezioni di scuola dell'infanzia che funzionerebbero, diversamente da ora, a orario ridotto solo al mattino, e c'è il problema delle 44 richieste di tempo pieno nella scuola primaria rimaste inevase e quello dei posti per le scuole t
erremotate che non sono ancora stati assegnati.


“Questa situazione non è più sostenibile”, le conclusioni di Flc-Cgil e Cisl Scuola che annunciano mobilitazioni con gli insegnanti, i genitori e i presidi per ottenere un investimento adeguato per la scuola.