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Manifesto: Napoli. Atenei al posto delle Vele

Sorgerà a Scampìa la nuova facoltà di Medicina e Chirurgia, nel quartiere della periferia napoletana noto per l'esplosione della faida camorristica che lo scorso anno provocò in pochi mesi una cinquantina di morti

06/04/2006
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il manifesto

NAPOLI
Atenei al posto delle Vele
fr. pil.
Sorgerà a Scampìa la nuova facoltà di Medicina e Chirurgia, nel quartiere della periferia napoletana noto per l'esplosione della faida camorristica che lo scorso anno provocò in pochi mesi una cinquantina di morti. Un progetto importante per la riqualifica del territorio che prevede un investimento di 21 milioni e 450 mila euro, recuperati dalla misura 5.1 dei Fondi Europei, e che porterà nella zona orientale almeno 2500 studenti al giorno. La facoltà si insedierà al posto della Vela H, sostituendo dunque i traffici illegali della camorra che per venti anni sono andati avanti indisturbati negli alloggi popolari ormai in rovina. L'intesa per la realizzazione è stata firmata ieri mattina, nella sede della regione Campania, sottoscritta dal presidente Antonio Bassolino, dal sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino e da Guido Trombetti, rettore dell'Università Federico II.
La Vela H, parte del complesso messo in piedi con la legge 167 durante la ricostruzione post-terremoto, sarà affidata all'architetto Vittorio Gregotti, che ammodernerà la struttura, sostituendola con un edificio di 5 piani, per una superficie di 15.000 metri quadrati, dove saranno collocate 48 aule, l'aula magna, studi medici e laboratori, uffici e servizi alla didattica, consultori e ambulatori. Tramonta invece l'ipotesi di spostare sempre a Scampìa la sede della protezione civile, perché il governo di centrodestra non ha in questi cinque anni messo a disposizione i fondi per attuare il progetto. In ogni caso il quartiere grazie agli enti locali negli ultimi mesi è stato protagonista di numerosi interventi, ultimo in ordine di tempo, il presidio del libro inaugurato domenica scorsa. «E' un grande salto di qualità per il quartiere, una novità per la Federico II e un vecchio obiettivo - ha detto Bassolino - Le istituzioni universitarie e la collocazione di servizi possano svolgere un ruolo determinante per lo sviluppo di Scampìa».