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Puglia, scuole semi-aperte. E il preside «sconsiglia» ai genitori di far tornare i figli in classe

L’ordinanza di Emiliano che continua a lasciare la scelta ai genitori. Solo la metà dei bambini è tornata in classe. A Taranto il preside sconsiglia

10/04/2021
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Corriere della sera

Sono moltissimi - anche se in calo rispetto ai mesi scorsi - i genitori pugliesi che hanno deciso di continuare a far «frequentare» i propri figli da casa con la Dad, come è previsto dall’ordinanza del presidente Michele Emiliano, che lascia la scelta alle famiglie. Secondo una rilevazione dell’Associazione dei presidi pugliese in 124 scuole del primo ciclo per un totale di 90 mila iscritti, è tornato in classe mercoledì scorso soltanto il 55,8 per cento dei bambini. E’ duro il commento del presidente dell’Anp Puglia Roberto Romito: «La Regione rinuncia a governare per l’ennesima volta e si affida alla buona stella del fai da te».

La protesta

E’ infatti ormai dall’inizio dell’anno scolastico che il presidente della Puglia ha deciso di lasciare la scelta alle famiglie anche dei più piccoli: le scuole sono di nuovo aperte come prevede il nuovo decreto Draghi ma chi vuole ha diritto alla Dad. Contro questa idea di scuola «à la carte» protestano a Roma sabato 10 aprile i genitori anti-Dad dei comitati che si sono creati in questi mesi insieme agli altri comitati di A Scuola e Priorità alla Scuola.

Il caso del Pertini

Denunciano non soltanto la mancanza di visione e di governo da parte della Regione, ma anche casi di presidi che prendendo alla lettera le parole di Emiliano, finiscono per invitare con toni un po’ spicci i genitori a non mandare i figli a scuola. E’ quello che è successo alla Sandro Pertini di Taranto dove la preside Daniela Giannico ha pubblicato una circolare in cui, invece di imporre ai genitori che chiedono la didattica a distanza di inviare la richiesta alla scuola, rovescia la questione: soltanto chi fa richiesta espressa e irrevocabile di scuola in presenza potrà frequentare. E aggiunge un monito, rivolta ai genitori che vogliono far tornare in classe i figli, che «nell’attuale ed eccezionale fase pandemica è necessario assolvere primariamente al dovere di prevenzione e tutela del diritto alla salute». Parole tratte dall’ordinanza di Emiliano ma che i genitori hanno inteso come volte a ridurre il numero dei presenti in classe.