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SardegnaOggi-L'Ateneo cagliaritano punta sulla ricerca.

L'Ateneo cagliaritano punta sulla ricerca. Pasquale Mistretta Per il gennaio 2005 saranno indetti due concorsi per assegnare 84 posti a nuovi ricercatori e 66 posti per professori di °1 e 2° fasci...

31/12/2004
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L'Ateneo cagliaritano punta sulla ricerca.
Pasquale Mistretta
Per il gennaio 2005 saranno indetti due concorsi per assegnare 84 posti a nuovi ricercatori e 66 posti per professori di °1 e 2° fascia. Un obiettivo importante perchè la Sardegna possa godere in pieno dei vantaggi della ricerca scientifica. L'obiettivo è trattenere nell'isola i "giovani di belle speranze" che il più delle volte cercano un riscontro alle proprie professionalità fuori dalle mura isolane. Il problema della cosiddetta "fuga dei cervelli" non è un male esclusivamente sardo ma è una pecca che coinvolge l'Italia intera.

- È stato un anno difficile per l'università cagliaritana quello che sta per concludersi. Studenti sul piede di guerra per una riforma, quella della Moratti, che non piace. Dottorandi di ricerca che chiedono spazi e maggiori finanziamenti per arginare il triste fenomeno della "fuga dei cervelli". Il capoluogo isolano è molto lontano dal sembrare una città universitaria, che vive con e per gli studenti. I servizi non funzionano, i collegamenti fra un polo universitario e l'altro sono un'odissea. Aule che si trovano sparse nella città, tanto che il cercarle sembra una caccia al tesoro. Stipendi da fame per i giovani ricercatori, che spesso e volentieri, preferiscono fare qualcosa di più remunerativo. Cagliari una città sprecona di talenti.

Per il 2005, secondo quanto sostiene il rettore Pasquale Mistretta, potrebbe esserci il giro di boa. "Occorre investire sostiene - sulla ricerca e sui giovani ricercatori. Ci sono pochi soldi al bilancio ma grosse potenzialità che non possiamo farci sfuggire. Il distretto di bio-medicina, ad esempio, è all'avanguardia. Al suo attivo ha numerosi brevetti, nazionali ed internazionali, su alcuni farmaci che sono già di sperimentazione clinica su un numero campione di pazienti in tutto il mondo." Sono stati firmati, in accordo tra la regione e l'università, alcuni protocolli d'intesa, come quello d'integrazione dell'attività assistenziale, formativa e di ricerca tra il Servizio sanitario regionale e le Università di Cagliari e Sassari. Il protocollo d'intesa tra l'Assessorato dell'Industria e l'Università di Cagliari per favorire il potenziamento del settore dell'innovazione tecnologica da applicare alle biotecnologie, all'Energia o all' ICT. L'ultimo, il protocollo d'intesa tra l'Università cagliaritana ed il Consorzio Ventuno in merito alla creazione di un laboratorio di Ingegneria Industriale e dell' Informazione. Una sinergia di sforzi tra regione e università che punta ad una lettura integrata della volontà di dare un' altro volto al mondo post universitario sardo. "Così per il gennaio 2005 sono indetti nuovi concorsi per 84 nuovi ricercatori e 66 professori di 1° e 2° fascia. I giovani laureati sono le risorse su cui investire. Per questo puntiamo a rafforzare e rinvigorire il triangolo tra la Cittadella universitaria di Monserrato, il polo di Sarroch e il Centro Polaris di Pula". Intanto, però, che si cercherà di dare attuazione concreta a questi progetti si continuerà ad espatriare per specializzarsi. Mancano, ad esempio, i master e molte professionalità non vengono riconosciute. Capita, ad esempio, che in molti laboratori di ricerca cagliaritani un biologo svolga mansioni da semplice tecnico di laboratorio. La ricerca e gli investimenti ci saranno anche per le facoltà umanistiche, sempre un po' dimenticate e bistrattate.

L'ateneo cagliaritano - ribadisce con forza il rettore gode ancora di buona salute. Nell'ultimo anno, ad esempio, l'ateneo cagliaritano ha consegnato 4406 corone d'alloro, con un implemento, non da poco, del numero dei nuovi iscritti. Anche se nell'isola, sfortunatamente non c'è posto per tutti. Il quadro clinico è destinato a migliorare - sostiene ancora - grazie ad un notevole incremento delle risorse. Il bilancio di previsione per il nuovo anno prevede, grazie anche all'impegno preso dal Governo con la Conferenza dei Rettori, una dilatazione dei finanziamenti da destinarsi alla realizzazione di numerosi progetti. Investimenti tesi a migliorare il sistema informativo e a garantire l'avvio definitivo al processo di decentramento amministrativo. Sarà fondamentale, poi, realizzare una vasta rete di politiche a favore degli studenti, attraverso l'ampliamento delle postazioni informatiche, dei laboratori linguistici; implementando i posti di lettura nelle biblioteche e garantendo una chiusura ritardata. Ancora, vagliare una serie di politiche a favore degli studenti diversamente abili, creando, ad esempio, un Centro di accoglienza per coloro che hanno interesse a conoscere il mondo universitario. Bei progetti per la cui realizzazione occorre avere a disposizione un budget non indifferente, da trovarsi, si spera, senza che gli studenti vengano ulteriormente vessati dalle tasse.

Melina Luesu