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. E ora come insegno la pace che ho sognato?

. E ora come insegno la pace che ho sognato? da La Repubblica Domenica, 28 Ottobre 2001 LETTERE E ora come insegno la pace che ho sognato? di CORRADO AUGIAS Caro Augias, ho se...

28/10/2001
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. E ora come insegno la pace che ho sognato?
da La Repubblica
Domenica, 28 Ottobre 2001
LETTERE

E ora come insegno la pace che ho sognato?

di CORRADO AUGIAS

Caro Augias, ho sentito, con emozione, Paul McCartney cantare a New York la canzone composta dopo l'#3911; settembre, il cui ritornello, ritmato da migliaia di voci, dice: "I will fight for the right to live in freedom, freedom...".
Mc Cartney, con la tshirt con la scritta Fdny, i pompieri eroi, ha poi cantato la struggente "Yesterday"....
Avevo 18 anni quando con i miei coetanei, credevamo che con Bob Kennedy e Luther King, con Bob Dylan e Joan Baez, a Berkeley come a Parigi e a Roma, avremmo costruito per i nostri figli un mondo di pace nel quale ideologia, religioni o colore di pelle non sarebbero mai più stati ostacoli al raggiungimento di un mondo di giustizia...
Poi sono cresciuta, diventata mamma, insegnante di storia, e ho continuato a credere nelle battaglie per l'affermazione dei valori positivi, ho dato ai miei figli e ai miei studenti esempi di impegno, di rigore, di competenza professionale, pensando che la pace, la comprensione fossero i pilastri del mondo.
Dopo le Twin Towers le canzoni che parlano di pace, libertà, democrazia non riescono più a soffocare le immagini terribili dei profughi afghani, dei bambini mutilati, delle popolazioni innocenti che cercano di sfuggire alle bombe intelligenti che l'esercito più forte del mondo scaglia dal cielo per rispondere ad un terrorismo che ha il bel volto di uno sceicco arabo...
Allora cosa insegnare ai miei figli, ai miei studenti? Come essere credibili, non scegliendo né la banalità di un pacifismo senza progetti, né la logica della vendetta o della giustizia ottenuta con altra violenza? Come è difficile insegnare storia oggi, mantenendo onestà intellettuale. We shall overcome, someday ?
Elisabetta Bolondi
bolondi@tiscali.it
Lei mi fa una domanda difficile: come sia possibile e utile insegnare storia oggi. Credo che il massimo di onestà sia spiegare ai ragazzi perché questa guerra è scoppiata, perché quasi tutte le guerre sono scoppiate da che mondo è mondo. La storia dell'uomo può essere vista (è stato fatto) attraverso la dialettica eterna tra le brutali forze degli interessi e gli slanci dell'ideale. E' almeno dalla fine del Settecento che la letteratura e la filosofia, per non dire ovviamente dell'economia, non parlano d'altro.
Quegli anni Sessanta che lei ricorda con struggimento hanno visto conflitti terribili nel mondo e all'interno della stessa amministrazione americana. L'Attorney General Robert (Bob) Kennedy per uno di questi conflitti probabilmente è stato assassinato nella hall di quell'albergo di Los Angeles. E così Luther King. I Beatles o Joan Baez o Bob Dylan che lei ricorda con emozione (anch'io per la verità) erano l'altra faccia di quello stesso mondo: il volto solare ma senza potere.
Racconti ai suoi ragazzi che anche dietro questa guerra non c'è soltanto la ferità atroce inferta alla più grande potenza del pianeta, racconti senza vergogna, con molta trasparente onestà e calma, che anche dietro questa guerra ci sono interessi forti, e legittimi. Non possiamo far cadere il mercato petrolifero mondiale nelle mani di un potere religiosomilitare come quello sognato da Bin Laden. Il mondo (soprattutto il Terzo) non può permettere che la principale fonte energetica diventi monopolio di alcuni fanatici. Shall we overcame? Yes, may be.