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FLC CGIL: «NESSUNA CHIAREZZA SULL'ORGANICO COVID» • Il ministro Bianchi: 70mila insegnanti immessi in ruolo quest'anno. Ma le cattedre vacanti sono 113mila

Green pass a scuola, i controlli per ora con l’app come al ristorante

31/08/2021
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il manifesto

Adriana Pollice
«Abbiamo firmato il protocollo sicurezza, aperto due tavoli al ministero, le risorse sono state stanziate ma al momento nessuna nota ministeriale attribuisce i finanziamenti alle scuole. Con il recupero dei crediti formativi le attività sono ripartite senza indicazioni utili» racconta Graziamaria Pistorino, della segreteria nazionale Flc Cgil. Il personale da domani entrerà solo presentando il green pass: la piattaforma per i controlli, gestita dalla segreteria di ogni istituto, dovrebbe arrivare per il primo giorno di scuola (il 13 settembre per metà paese) ma servirà prima un intervento normativo come chiesto dal Garante della privacy. Per adesso si deve procedere via app, come al ristorante.
Poi ci sono le cattedre da coprire: il ministro Bianchi ha annunciato «70mila insegnanti immessi in ruolo». Dalla Flc sottolineano: «Ci aspettiamo che siano tra i 60 e i 65mila a fronte di 113mila cattedre da coprire. A oggi però non c’è certezza di quante saranno occupate. Per cancellare il precariato è necessario istituire qualificate e frequenti procedure abilitanti». Nessuna chiarezza sull’organico Covid: lo scorso anno scolastico questa procedura prevedeva incarichi fino alla fine delle lezioni, che sono serviti a sdoppiare le classi in modo da assicurare il distanziamento, soprattutto nell’infanzia e nella primaria dove la dad non si può utilizzare.
Nel decreto Sostegni bis è previsto che per il 2021/2022 l’incarico durerà fino al 30 dicembre e solo per i recuperi formativi: «Nel protocollo sicurezza – spiega Pistorino – abbiamo strappato l’impegno a prolungare l’incarico per tutto l’anno. Abbiamo di fatto allargato le maglie con l’impegno del ministero ma si tratta al momento solo di un impegno che non è stato seguito da circolari agli uffici scolatici. I presidi non hanno ancora indicazioni precise. Il 26 agosto al tavolo con il capo dipartimento abbiamo avuto risposte vaghe, le aspettavamo chiare e stringenti. Chiediamo la scuola in presenza e in sicurezza: ci vogliono azioni concrete, quelle che abbiamo strappato con gli accordi. Il protocollo sia mantenuto».
Il governo si affida al green pass per fermare i contagi: «Non basta – prosegue -. Oltre il 90% del personale è coperto. Ma la variante Delta si può diffondere soprattutto tra gli studenti e almeno 4 milioni di alunni sono under 12, non vaccinabili. L’organico Covid è fondamentale per il distanziamento. Neppure è chiaro se il personale che entra a scuola ma non è dipendente diretto, come gli addetti alle mense, debbano o meno avere il pass». Il ministro si affida agli screening a campione, magari allargando la platea con i fondi delle regioni: «Per un anno abbiamo chiesto i dati reali del contagio e non li abbiamo avuti, eppure sono nel sistema informatico del ministero. Perché non indicare dove ci si contagia di più per prendere tutti delle precauzioni? I test a campione sono un passo avanti rispetto a niente ma serve individuare con precisione i contesti in cui intervenire: le scuole dell’infanzia ad esempio, rispetto alle secondarie, i piccoli centri rispetto alle aree metropolitane».
Sanzioni. In base al dl 111 del 6 agosto il personale senza pass al quinto giorni verrà sospeso senza stipendio. Il parere tecnico del capo dipartimento del 13 agosto interpreta il testo in senso punitivo: «Al personale non sono dovute le retribuzione né altro compenso fra il primo e il quarto giorno». Pistorino: «La sospensione prevista dal dl non poggia su nessun disciplinare, la sua applicazione potrebbe essere sospesa in attesa di un approfondimento con l’ufficio legale del ministero. Avevamo segnalato il problema. Ci vogliono note che facciano chiarezza su sanzioni, organico Covid, personale esterno, distanziamento».
Anche per l’Associazione nazionale presidi ci sono punti da chiarire: «Si potrà fare richiesta di personale Covid – spiega il presidente, Antonello Giannelli – ma per sdoppiare le classi occorrono più aule: a parte quelle trovate lo scorso anno, non ce ne sono altre». Un problema rimpiazzare i docenti senza pass: «È impensabile che un supplente accetti senza avere indicazioni certe sul contratto: l’incarico potrebbe valere un solo giorno, dal momento che il titolare potrebbe presentare il pass il giorno successivo. Un problema soprattutto nelle scuole di secondo grado». Infine i cluster: «I vaccinati staranno in quarantena 7 giorni, i non vaccinati 10. Intanto la classe va in dad. Il Cts ci dica se la quarantena più essere accorciata e uguale per tutti».
Trasporti. Il piano per il Tpl non convince: «Avevamo chiesto bus o vagoni dedicati agli studenti, niente da fare – conclude Pistorino -. Al personale scolastico chiedono il pass quando gli studenti possono viaggiare su mezzi pubblici in cui il pass non serve».