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Gazzetta del Mezzogiorno-Accordo di programma fra Regione e sistema universitario pugliese

Accordo di programma fra Regione e sistema universitario pugliese. 'La ricerca? È qui'. Circa 200 milioni di euro per cinque Università. Il sistema universitario pugliese (cinque atenei) e la R...

31/12/2004
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La Gazzetta del Mezzogiorno

Accordo di programma fra Regione e sistema universitario pugliese.
'La ricerca? È qui'.
Circa 200 milioni di euro per cinque Università.

Il sistema universitario pugliese (cinque atenei) e la Regione Puglia collaboreranno per il rilancio del territorio: domani sigleranno un accordo di programma. L'impegno economico a favore del sistema universitario è di circa 200 milioni di euro e i settori d'intervento prioritari sono le alte tecnologie, la Meccatronica e i sistemi produttivi avanzati; le Biotecnologie e l'ambiente; l'agroalimentare; le tecnologie eco-compatibili. Al centro dello sforzo della Regione i settori di valore strategico come l'orientamento alla formazione e al lavoro e al sistema formativo regionale integrato; l'internazionalizzazione; il diritto allo studio; la ricerca di interesse industriale e innovazione tecnologica; la realizzazione di servizi nel comparto tecnologico e il piano regionale per le biotecnologie.
Sarà costituito un gruppo di lavoro permanente fra rappresentanti delle università e della Regione che avrà il compito di definire il piano attuativo nei particolari. La Regione sosterrà lo sviluppo dell'offerta formativa e della ricerca delle Università con il cofinanziamento di iniziative per ammodernare e adeguare le strutture edilizie e i laboratori. C'è una pianificazione per settore. Ricerca Regione e Università svilupperanno una rete di iniziative e strutture per l'innovazione tecnologica e industriale. La finalità è di coniugare la ricerca dell'Università con le imprese per lo sviluppo di iniziative nel sistema produttivo regionale; la nascita e lo sviluppo di società in settori di alto contenuto tecnologico e laboratori di ricerca industriale.
La Regione costituirà anche un Osservatorio permanente dell'innovazione per rilevare la domanda e per garantire il trasferimento tecnologico. Per evitare la fuga dei cervelli e favorire il rafforzamento della ricerca, la Regione sosterrà programmi di ricerca delle Università anche con la concessione di borse di studio a assegnisti, dottorandi, laureandi che svolgono ricerca in aziende o enti locali.
Diritto allo studio.
In questo settore con le misure Por 2000-2006 e gli Enti per il diritto allo studio, la Regione sosterrà le Università e concederà prestiti d'onore; erogherà borse di studio e fornirà supporti per consentire percorsi formativi post laurea specie per i particolare per i settori produttivi più innovativi. Saranno favoriti i fuorisede con servizi residenziali; impulso particolare per i servizi di formazione a distanza.
Orientamento.
Particolare attenzione, nell'accordo di programma, è per l'orientamento alla formazione e al lavoro con la realizzazione di interventi per la diffusione di informazioni sulle opportunità formative e sul mercato del lavoro, sulle agevolazioni, favorire lo sviluppo di reti di servizi per l'orientamento alla formazione e al lavoro fra istituzioni, Università, associazioni.
Internazionalizzare.
Anche qui, la Regione svilupperà una politica a favore della circolazione di studenti e docenti attraverso istituzioni universitarie europee. Un "gruppo di lavoro permanente" composto da rappresentanti delle università e della Regione si confronterà sempre.
Finanziamenti.
Dal Fondo aree sottoutilizzate (delibera Cipe del 2004) per l'edilizia universitaria saranno erogati 36 milioni di euro per l'Università di Bari; 10 per il Politecnico e altrettanti per l'Università di Foggia; 22 milioni per l'Ateneo leccese. Vari interventi sono previsti per l'istituzione dell'Industrial liason office della Regione perché sia coordinata l'azione della ricerca e del sistema produttivo (ogni intervento 3 milioni di euro). Il progetto pilota tirocini formativi per studenti ha come finalità di individuare e mettere a regime modelli stabili di interazione fra Università e imprese. L'intervento costerà 5 milioni di euro. I progetti di sperimentazione ricerca sono strutturati in due tipi di intervento. Il primo prevede progetti esplorativi di compartecipazione con imprese per studiare nuove metodologie e tecnologie. Per ogni progetto, massimo 150mila euro. L'altro, prevede progetti strategici finalizzati al rientro di giovani ricercatori; a ospitare celebri docenti stranbieri; al post dottorato. In totale per questo progetto ci sono 50 milioni. Per lo sviluppo delle imprese e il sostegno alla loro nascita, sono previsti 20milioni di euro. Per il diritto allo studio, la Regione erogherà 10 milioni e 560mila euro. Il rettore del Politecnico, Salvatore Marzano, ha dichiarato che "È una collaborazione sistematica su importanti azioni riguardanti l'alta formazione, la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica. Il ruolo dell'Università si accresce: l'istituzione universitaria si qualifica come luogo di produzione di nuova conoscenza e di formazione, ma anche come agente trainante di sviluppo". Il rettore Giovanni Girone ha commentato: "Circa 200 milioni di euro alla ricerca è il più robusto intervento di una Regione sul sistema universitario della regione stessa. In un periodo come questo, in cui le finanze centrali sono sempre le stesse, il sistema universitario pugliese avrà un aiuto a 360 gradi".
Manlio Triggiani