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Gli studenti contro il ministro “ Noi, in piazza per l’ambiente”

Bussetti non ha concesso per domani la “libera uscita”. Ma molti presidi hanno dato l’ok

14/03/2019
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la Repubblica

Corrado Zunino

Gli studenti saranno in piazza, domani. Per il loro venerdì che guarda al futuro. Saranno in piazza alcuni presidi e diversi professori. Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti martedì scorso aveva detto, di sfuggita: « Si va regolarmente a scuola » . Intendeva domani, giorno appunto di strike ambientale. Di fronte a queste posizioni cresce la disobbedienza civile.

Quattro dirigenti scolastici di Torino — sono dei licei Umberto I, Cavour, Berti ed Einstein — in nome dell’autonomia scolastica hanno emanato circolari in cui considerano venerdì 15 giorno di “ assenza giustificata” per chi andrà al “ Fridaysforfortune”. Altri venti hanno sottoscritto l’appello alla manifestazione, ma non hanno abbonato la mattina ai ragazzi fuori dalle mura scolastiche. In molti Paesi europei il “ Friday” è già considerato giornata di libera uscita per tutti.

A Bologna il preside del Liceo scientifico Copernico, Roberto Fiorini, ha scelto questo escamotage: « Chiederò a chi partecipa la giustificazione, ma non la conterò come assenza. La battaglia sul clima è fondamentale e urgente » . Scrivono su Instagram quelli del Liceo Fermi di Bologna: « Ci siamo rotti i polmoni » . A Roma, Classico Manara, il preside ha invitato i docenti «ad affrontare il tema durante la giornata di lezione ( si suggerisce la visione di alcuni filmati fra quelli indicati sotto) ». Al Liceo Russell la partecipazione sarà giustificata, al Mamiani non si trasformerà in assenza se discenti e docenti usciranno insieme: si applicherà il regolamento delle gite. Gli istituti della capitale che avevano aderito, a ieri sera, erano trentadue.

La scuola italiana ha trovato nell’appello di Greta un gancio inaspettato: la risposta è superiore a tutte le chiamate di piazza delle ultime stagioni, e monta. L’Unione degli studenti ha chiesto il blocco della didattica. Ci si organizza a Monza e a Termoli, persino nella Verona dei congressi omofobici: cartelli sul global warming, lezioni a tema, laboratori climatici. Il professor Daniele Manni, nel 2015 candidato al “ Nobel per l’educazione”, accompagnerà la seconda A del Galilei- Costa di Lecce, i cosiddetti “ ecoisti” visto il percorso didattico realizzato, davanti al Teatro Apollo: illustreranno lì le ragioni dell’ambientalismo scolastico.

Il contagio green è sceso alle scuole elementari ed è salito alle università. L’Aquila parteciperà con la rettrice Inverardi e i ricercatori del Cetemps, previsori di eventi estremi.