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L’alt dei ragazzi via prof razzista dalla Maturità

Pavia, commissario sostituito dal ministero dopo la rivolta degli studenti per i suoi tweet

12/06/2019
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la Repubblica

dal nostro inviato Giampaolo Visetti

PAVIA — «Io razzista? Non scherziamo: una volta sono stato in ferie in Africa e ci ho fatto pure un safari». Il professor Carlo Gallarati è un ingegnere di Broni e per 35 anni ha insegnato al tecnico "Volta" di Pavia. In pensione da due anni, tra una settimana avrebbe dovuto fare il presidente di commissione alla Maturità nello scientifico Copernico, storico liceo cittadino. La scuola però, studenti prima e insegnanti poi, ha detto no. Una rivolta estrema: «Se ci valuta lui — sono insorti i ragazzi — ci rifiutiamo di entrare e fare l’esame».

Gallarati doveva presiedere la commissione in due quinte, sezioni I ed L. Nella prima, su 18 studenti, solo 5 hanno genitori nati in Italia. Nella seconda i figli di migranti sono 3 su 19. Dodici le nazionalità tra i banchi, fusi orari al completo, alcuni ragazzi neri. Indignazione e minaccia di sciopero della maturità sono scoppiate dopo la sorprendente scoperta fatta dagli studenti sui social. Erano a caccia di notizie sui commissari. Sotto gli occhi sono sbucate le espressioni razziste e omofobe di chi stava per valutare la loro adeguatezza. In un tweet, Gallarati scrive: «Anch’io ho incontrato una risorsa negro sulla tangenziale ovest di Milano. Andava in bicicletta sulla corsia d’emergenza contromano. Spero l’abbiano travolto». In un altro, dopo l’aggressione da parte di una banda di stranieri a Sanremo, offre la sua ricetta: «Bisogna girare con la pistola e quando uno ti aggredisce sparargli nei coglioni». I migranti, nel suo vocabolario online, sono «bestie ignoranti». Si lamenta di dover «accogliere a casa nostra con i nostri soldi i minorenni malnutriti e malati appena sbarcati». Dà l’allarme contro «il boom di migranti omosessuali iscritti all’Arcigay per ottenere lo status di rifugiato». E si lancia infine in una proposta risolutiva per gli omosessuali che chiedono asilo, in fuga da Paesi che li arrestano come criminali: «Per accertare se è vero li metterei in una gabbia con un orango tango come nel film di Fantozzi».

Per ragazzi e genitori, la visione del mondo dell’ex prof autocandidato a presidente di commissione è stata uno shock. «Sono venuti da me spaventati — dice Mauro Casella, 64 anni, docente di diritto e preside del Copernico — mi hanno mostrato i tweet e hanno detto che chi scrive cose simili è incompatibile con la scuola e con un incarico pubblico. Assieme a tutti i miei insegnanti ho condiviso la loro idea». Anche un gruppo di studenti ha bussato al preside: «Abbiamo un compagno marocchino. Ci preoccupa che il professor Gallarati si auguri che un negro venga investito per strada».

Dopo la segnalazione all’ufficio scolastico provinciale, il presidente di commissione ieri è stato rimosso e sostituito. A deciderlo la dirigente Letizia Affatato al telefono con il ministro dell’Istruzione Bussetti, pressato dall’indignazione montante: «Dichiarazioni intollerabili — dice — e inconciliabili con il ruolo di insegnante e commissario. La situazione avrebbe impedito uno svolgimento sereno dell’esame». Per una volta, sono stati gli studenti a dare una lezione a chi avrebbe dovuto giudicarli. «Ne abbiamo oltre mille — dice il vicepreside Massimo Chiodi — Su razzismo e omofobia sono molto sensibili. in quinta I, per trasmettere il loro affetto ai compagni figli di migranti, hanno dipinto un murale con la luna e le stelle che illuminano il mare, sfidato dai genitori per dare loro un futuro». Prodigio doppio. Il no degli studenti ha scovato anche il punto debole delle nomine ministeriali: dominate da un algoritmo tecnologicamente estraneo a considerazioni di civiltà. «Se questo è un commissario — commenta la senatrice a vita Liliana Segre — figuriamoci. Il mio ddl contro l’ hate speech è la risposta a un clima intollerabile».

Gallarati si è definito «stupito». «Su Twitter — ha detto alla P rovincia Pavese — scrivo da libero cittadino, non da prof. Se poi vedo un negretto che pedala fischiettando sto attento, ma rischia di suo e non può lamentarsi. Parlo le lingue, con gli stranieri per anni alle serali non ho mai avuto problemi. Sono un bravo docente, volete farmi passare per razzista ». Da ieri ha chiuso il profilo agli estranei. La scuola invece, grazie ai ragazzi, ha chiuso la porta a lui.