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La Stampa-Scuola, con la riforma riaperte le iscrizioni

Scuola, con la riforma riaperte le iscrizioni Moratti: nuovi confronti sul contratto e buoni pasto agli insegnanti inviato a SANREMO La riforma della scuola sarà pronta e votata in tempi ra...

17/01/2002
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La Stampa

Scuola, con la riforma riaperte le iscrizioni
Moratti: nuovi confronti sul contratto e buoni pasto agli insegnanti

inviato a SANREMO

La riforma della scuola sarà pronta e votata in tempi rapidi al punto da poter essere applicata già nel prossimo settembre. Quanto ai punti controversi - trasferimento di competenze alle Regioni, anticipo delle elementari a 5 anni e copertura finanziaria - sono tutti in via di soluzione. Sanremo, sul palco dell'Ariston (quello del festival) Letizia Moratti parla ai delegati al congresso della Uil scuola. Il tono è pacato, la voce flebile, l'eleganza sobria, come sempre, e il messaggio è chiaro: non c'è stato alcuno stop al processo di riforma, al Consiglio dei ministri non si è affatto litigato ma si è solo discusso ed "è normale che un progetto di questo tipo non possa e non debba essere approvato in una sola riunione. Sarebbe incoerente con l'impostazione del provvedimento". Il ministro dell'Istruzione ha raccontato, una volta in più, quanto il processo che ha portato alla stesura del disegno di legge sia stato lungo e partecipato (ha ricordato il lavoro della commissione Bertagna, le consultazioni, i sondaggi, gli Stati generali, le contestazioni) e come le varie istanze del mondo della scuola abbiano trovato ascolto e accoglienza nell'articolato che è all'attenzione dei ministri. Ora dunque si tratta solo di aggiustare, perfezionare, ascoltare di nuovo poi, finalmente, procedere. Tra l'inizio della riforma e il suo traguardo, ha confermato la signora Moratti, ci sono alcuni nodi da sciogliere: il primo è quello dei costi, il secondo quello delle competenze regionali, il terzo quello degli anticipi della scuola di base. "I costi - ha detto - per quest'anno sono già coperti. In seguito studieremo l'applicazione della riforma in modo progressivo, considerando anche gli investimenti necessari". Quanto al ruolo delle Regioni, il ministro ha detto che "in base all'attuale Costituzione competono allo Stato le norme generali sull'istruzione e i livelli essenziali di prestazione in materia professionale, per garantire uguali diritti a tutti i cittadini sul territorio. Tutta l'istruzione professionale, comunque, passerà alle Regioni e con esse vedremo come verificare gradualmente l'attuazione di questo passaggio". Quanto al successivo processo di devolution che "prevede che anche il sistema scolastico passi in legislazione esclusiva alle Regioni", il ministro ha spiegato che sarà valutato via via che il progetto verrà attuato. Nessuna perplessità neppure sulla controversa materia dell'anticipo delle elementari a cinque anni e mezzo (anche se, quando il ministro ne ha parlato, c'è stato un certo brusio in sala). "E' una istanza sentita dalle famiglie - ha spiegato Moratti - e una possibilità che risponde a una forte esigenza sociale". Quindi si dovrebbe fare. "Se il progetto passerà - ha spiegato ancora la Moratti - faremo in modo di verificare che il diritto alle iscrizioni, in chiusura in questa fase il 20 gennaio, possa essere riaperto". Ciò detto, la signora Moratti ha per l'ennesima volta chiarito che il governo è aperto a tutte le critiche e a tutti i suggerimenti e che la riforma deve essere il più possibile "condivisa". Ma l'unanimità non si può chiedere e una proposta deve comunque esserci "quindi vorremmo che l'impianto generale della riforma fosse mantenuto" nei termini complessivi fin qui delineati. Si sa che il ministro vorrebbe per il suo disegno di legge un iter parlamentare ordinario ma - se mai fosse necessario - non esclude neppure il ricorso alla delega, ventilato dal ministro La Loggia agli Stati generali. Peraltro, se veramente si vuole varare la riforma dal prossimo anno scolastico, la sua approvazione deve avvenire in tempi rapidissimi. Letizia Moratti non ha dimenticato che stava parlando a un'assemblea di delegati degli insegnanti, e ha quindi dato una notizia a loro gradita. Il "tavolo" per il rinnovo contrattuale sarà aperto entro la fine di questo mese, nella trattativa si parlerà anche di buoni pasto per i docenti che debbano rientrare il pomeriggio: un'istanza concreta e molto sentita che il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna, aveva sollevato nel suo intervento.

Raffaello Masci