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Manifesto: 100 piazze Cgil, a Siena bara al Rettorato

L'iniziativa della Flc-Cgil, intitolata "Cento piazze per la Conoscenza" «ha raccolto una grande adesione

08/11/2009
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il manifesto

GIORNATA DI MOBILITAZIONE

Lezioni di fisica e di pedagogia, di storia e di letteratura italiana in piazza. Insegnanti nelle piazze italiane, ieri, per dimostrare cos'è la cultura e la conoscenza. L'iniziativa della Flc-Cgil, intitolata "Cento piazze per la Conoscenza" «ha raccolto una grande adesione», ha detto il segretario della Flc Mimmo Pantaleo, che si è dichiarato «molto soddisfatto dei risultati non solo per il riscontro che c'è stato ma soprattutto per l'interesse mostrato dai cittadini». A Roma la manifestazione si è svolta a Piazza Navona. Fra gli insegnanti, anche l'astronauta Umberto Guidoni che ha tenuto una lezione sullo spazio. «Abbiamo voluto portare in piazza il nostro lavoro - ha detto Pantaleo - abbiamo voluto far conoscere alla gente cosa fanno quotidianamente i ricercatori e gli insegnanti». Ma, in particolare, «abbiamo voluto far conoscere il valore della cultura del nostro paese. Un patrimonio che può essere volano di un paese più libero, più democratico, più civile e che invece è spesso calpestato a causa della mancanza di risorse». È un mondo che «dovrebbe rappresentare opportunità di lavoro per i giovani e che invece è pieno di precari e di lavoratori senza prospettive. La nostra iniziativa, originale, contribuisce ad allargare la consapevolezza dell'opinione pubblica su tema della conoscenza sulla quale serve un largo consenso». A Siena studenti e precari, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico, hanno portato davanti al Rettorato una bara, a simboleggiare la morte di quella università a causa della crisi finanziaria. La bara doveva esser trasportata all'interno, ma i lavoratori precari del personale tecnico e amministrativo dell'ateneo hanno accettato di lasciarla fuori ottenendo in cambio di poter parlare. La bara è rimasta fuori, ma una ventina di precari è entrata nell'aula magna srotolando uno striscione con la scritta "Via dei disoccupati n.40", in riferimento alle persone alle quali non sarà rinnovato il contratto a tempo determinato. Prima dell' intervento della rappresentante degli studenti, la cerimonia è stata interrotta dagli studenti dell'Udu, che hanno rappresentato un'asta al ribasso dell'università.