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Ordine del giorno del Comitato Direttivo Nazionale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil riunito in forma solenne il 27 di Maggio 2004 in occasione del trentennale della strage di Piazza della Loggia

Ordine del giorno del Comitato Direttivo Nazionale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil, del Comitato Direttivo della Cgil Scuola di Brescia e del Comitato degli iscritti SNUR di Brescia...

28/05/2004
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Ordine del giorno del Comitato Direttivo Nazionale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil, del Comitato Direttivo della Cgil Scuola di Brescia e del Comitato degli iscritti SNUR di Brescia riunito in forma solenne il 27 di Maggio 2004 in occasione del trentennale della strage di Piazza della Loggia

Noi sappiamo che senza memoria non c'è identità sociale,
per questo crediamo che la verità storica non debba essere occultata.
Noi sappiamo che il ricordo definisce le persone
per questo alla scuola compete il rispetto delle identità.
In questi anni abbiamo assistito al tentativo di piegare la storia
alle necessità del presente politico, al tentativo di rivedere i libri di testo,
di ridefinire e stravolgere i fatti ingiuriando due volte chi fu offeso.

Noi sappiamo che negli anni settanta questo paese fu devastato
dalla strategia della tensione e ce lo ricordiamo.

Noi sappiamo che le parole hanno un senso, mentre oggi col senso del passato
sono stravolte in continuazione.
Le guerre le chiamano missioni di pace,
l'abolizione del tempo pieno lo chiamano estensione del tempo pieno,
in una girandola nella quale alla fine viene centrifugata l'anima
e l'identità degli uomini privati della certezza della parola in una sorta di trasformazione delle persone in nuove forme plebee frastornate nella mente.

Noi ricordiamo, abbiamo memoria e sappiamo che la cultura, la formazione , la ricerca hanno un compito: creare cittadini consapevoli;

noi ci impegniamo mentre onoriamo i nostri morti, (Giulietta Banzi Bazzoli; Livia Bottardi Milani; Clementina Calzari Trebeschi; Luigi Pinto; Alberto Trebeschi; Euplo Natali; Vittorio Zambarda; Bartolomeo Talenti.) uccisi con una bomba fascista nella strage di Brescia trent'anni fa, ad operare per rispettare la storia e la verità.

Noi come educatori ci impegniamo al rispetto del senso delle parole e ne denunciamo lo stravolgimento.

Noi non ci piegheremo a chi vuole trasformarci da educatori rispettosi delle persone a trasmettitori di false verità politiche e manipolatori delle coscienze.