Iscriviti alla FLC CGIL

Home » Rassegna stampa » Rassegna stampa nazionale » Repubblica-A scuola sei mesi prima un danno per i bambini

Repubblica-A scuola sei mesi prima un danno per i bambini

da La Repubblica Sabato, 19 Gennaio 2002 L'INTERVISTA La preside di Scienza della formazione alla Bicocca "A scuola sei mesi prima un danno per i bambini" "Si rischia di far diventare la ...

19/01/2002
Decrease text size Increase text size
la Repubblica

da La Repubblica
Sabato, 19 Gennaio 2002
L'INTERVISTA

La preside di Scienza della formazione alla Bicocca
"A scuola sei mesi prima un danno per i bambini"

"Si rischia di far diventare la materna un parcheggio, senza vantaggi per i piccoli"

ROMA '#8212; Susanna Mantovani è docente di Psicopedagogia all'università MilanoBicocca e preside della facoltà di Scienza della Formazione. A lei chiediamo un commento sull'ingresso anticipato alla scuola materna.
Quale valutazione dà della proposta contenuta nella riforma Moratti?
"Non ho pregiudizi se i bambini vanno a scuola dopo i due anni. Il problema però esiste. Al nido la legge prevede un rapporto tra bambini ed educatrice di uno a otto, massimo uno a dieci. Alla materna la media delle classi è di venticinque. Mi sembra un imbroglio. Andrebbe bene se ci fosse il tempo di preparare gli insegnanti e se si mantenesse lo stesso rapporto del nido. I piccoli stanno bene assieme ai loro coetanei, ma non così come viene proposto".
Quali danni può provocare una scelta del genere?
"L'educazione di qualità non si fa in questa maniera, così la materna diventa una sorta di custodia dei bambini e non porta alcun vantaggio. Tutta la ricerca internazionale punta sul rapporto numerico bambinoadulto, uno dei criteri cruciali della qualità, e cambia in relazione dell'età del piccolo. Uno di due anni e mezzo ha bisogno di un ambiente più protetto e raccolto, creato per pochi bambini e serve molta attenzione da parte delle educatrici. In Italia esistono casi di sperimentazione di anticipo nell'ingresso alla materna, con le sezioni di raccordo, ma sono realizzate con precisi criteri di qualità, altrimenti non funzionano".
Cosa ne pensa delle bocciature alle elementari?
"Sono favorevole alle verifiche fatte bene, ma non alle bocciature in seconda elementare. Anticipo o rallentamento in educazione sono concetti stupidi. Come non capisco la verifica fatta prima dell'inizio delle elementari: in Brasile, dove si adotta questo metodo, i figli delle famiglie povere non cominciano mai la scuola. Non capisco neanche i genitori che hanno la frenesia di mandare i figli a scuola un anno prima, nella maggior parte dei casi i ragazzi pagheranno pedaggio quando si troveranno, adolescenti, a contatto con ragazzi più maturi di loro. In Svezia, Danimarca e Finlandia la scuola formalizzata inizia a 7 anni e il livello educativo risulta uno dei più alti del mondo. Terminare le scuole superiori a 19 anziché a 18 non mi sembra terribile".