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Scuola, nuovo contratto: dagli aumenti in busta paga alle sanzioni, tutte le novità

Per quanto riguarda la scuola si demandano alla contrattazione integrativa alcune materie in tema, tra l'altro, di offerta formativa e di processi di innovazio

10/02/2018
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Il Mattino

Sono circa 1,2 milioni i dipendenti del comparto istruzione che finalmente, con la firma di stamani, hanno un nuovo contratto di lavoro (2016-2018): oltre un milione nella sola scuola, 53.000 negli atenei (esclusi i prof), 24.000 negli enti di ricerca e 9.500 nell'Afam (Alta formazione artistica e musicale). Per gli Ata (bidelli, tecnici, amministrativi) delle scuole l'incremento medio è di 84,5 euro (si va da un minimo di 80 a 89 euro), per l'università di 82 euro, per ricercatori e tecnologi di 125 euro, per l'area amministrativa della ricerca di 92 euro, per l'Asi di 118 euro. Salvaguardato, per le fasce retributive più basse, il bonus di 80 euro.

A tutti i lavoratori sarà riconosciuto l'aumento di stipendio previsto dall'intesa del novembre 2016 tra Governo e sindacati a cui si aggiunge un ulteriore riconoscimento economico per valorizzare la professionalità che consente di giungere a un incremento di stipendio complessivo medio di 96 euro al mese per i docenti delle scuole (gli aumenti vanno da 80,40 euro a 110) e di 105 euro al mese per i docenti dell'Afam. 

L'intesa non si limita comunque agli aumenti in busta paga. Per quanto riguarda la scuola si demandano alla contrattazione integrativa alcune materie in tema, tra l'altro, di offerta formativa e di processi di innovazione e valorizzazione delle professionalità. Il personale beneficerà di una sequenza contrattuale che potrà portare, per la prima volta, a istituire una carriera. Si prevede, inoltre, la contrattazione dei criteri per determinare i compensi destinati alla valorizzazione del merito dei docenti, ferma restando la procedura di assegnazione facendo così entrare a regime il cosiddetto «bonus».

Per garantire la continuità didattica agli studenti gli insegnanti dovranno rimanere per almeno tre anni nella scuola assegnata e richiesta volontariamente. Infine, il contratto introduce misure a tutela degli studenti prevedendo il licenziamento «per atti e comportamenti o molestie a carattere sessuale» nei confronti dei ragazzi. In una successiva sessione negoziale, entro luglio, verrà poi essere definito un Codice etico che affronterà e sanzionerà anche altri aspetti come, ad esempio, l'uso improprio dei Social. Per le Università misure innovative per il personale che lavora nelle Aziende ospedaliere e creazione di nuove aree professionali. 

Venerdì 9 Febbraio 2018, 16:03 - Ultimo aggiornamento: 09-02-2018 18:30