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Stampa-Enti locali ed esperti esterni nel governo delle scuole

Enti locali ed esperti esterni nel governo delle scuole di Antimo Di Geronimo Le scuole saranno gestite da consigli di amministrazione in cui entreranno anche esperti esterni e rappresentanti d...

17/11/2001
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La Stampa

Enti locali ed esperti esterni nel governo delle scuole

di Antimo Di Geronimo

Le scuole saranno gestite da consigli di amministrazione in cui entreranno anche esperti esterni e rappresentanti degli enti locali. E' questa la novità più importante contenuta in una proposta di legge, presentata dal Polo, che prevede il riordino degli organi collegiali interni alle istituzioni scolastiche. Ogni scuola, inoltre, avrà un suo nucleo di valutazione, che sarà composto in prevalenza da esperti della materia. I consigli di classe non esisteranno più e al loro posto si insedieranno organi collegiali, composti di soli insegnanti, che si occuperanno esclusivamente della valutazione degli alunni. Ridimensionato anche il ruolo del collegio dei docenti, che avrà prevalentemente compiti di indirizzo riguardo alle attività didattiche.

Viene dunque a cadere, definitivamente, la competenza del collegio circa l'individuazione dei collaboratori del dirigente scolastico e l'elaborazione di proposte per l'assegnazione dei docenti alle classi. Il dispositivo, infatti, traccia una netta linea di demarcazione tra i compiti di gestione, inerenti alla conduzione dell'istituzione scolastica, che saranno affidati, in via esclusiva, al dirigente, e le competenze del personale docente, che si occuperà unicamente della didattica. Per contro, la presidenza del collegio dei docenti rimarrà comunque affidata al capo d'istituto, che assumerà, di diritto, anche la presidenza del consiglio di amministrazione. E sarà in quest'ultima sede che si prenderanno le decisioni importanti. Quali, ad esempio, l'approvazione del piano dell'offerta formativa (Pof).

Il consiglio d'amministrazione sarà composto da 11 membri, tra cui il dirigente, al quale si affiancheranno tre esperti esterni in ambito educativo, tecnico e gestionale e un rappresentante del comune o della provincia. I rimanenti membri saranno eletti tra i docenti della scuola, i genitori degli alunni e, limitatamente alle scuole superiori, gli studenti. L'organo collegiale di vertice si doterà di un regolamento che ne definirà il funzionamento, comprese le modalità di elezione, sostituzione e designazione dei suoi componenti. In più, provvederà ad approvare il bilancio di previsione annuale ed il conto consuntivo, ed elaborerà il regolamento d'istituto, che servirà a definire i criteri per l'organizzazione ed il funzionamento dell'istituzione scolastica, per la partecipazione degli studenti e delle famiglie alle attività della scuola e, infine, per la designazione dei responsabili dei servizi e dei progetti. Il consiglio di amministrazione avrà competenza anche in materia di gestione delle relazioni sindacali e nominerà gli esperti che andranno a costituire il nucleo di valutazione.