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Vaccini, tensione nel governo Bussetti: " I presidi vanno ascoltati"

I medici: "I No Vax non hanno mai visto un bimbo in coma per encefalite da morbillo o un lattante in apnea per pertosse"

10/08/2018
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la Repubblica

Ilaria Venturi

La ministra Grillo insiste sulla autocertificazione Ma i pediatri insorgono: la legge dice chiaramente che nel settore della sanità non è mai ammessa

La ministra alla Salute Giulia Grillo tira dritto: per entrare all’asilo a settembre basterà autocertificare di aver vaccinato il proprio figlio. E così facendo va allo scontro coi presidi che hanno contestato la circolare: «Mi sembra una polemica surreale e un atto politico contro di me che non c’entro niente». Immediata la replica dei dirigenti scolastici dell’Anp ( « ma quale attacco politico, critichiamo i governi sui provvedimenti») a cui si associa la voce dei pediatri contrari a una retromarcia sull’obbligo vaccinale.

Ma ad incrinarsi sono anche i rapporti tra dicasteri. Il ministro all’Istruzione Marco Bussetti, pur essendo co-firmatario della circolare che toglie l’obbligo di presentare un certificato per l’ammissione a nidi e materne, ieri ha preso le distanze dalla collega: « È opportuno considerare le preoccupazioni dei dirigenti scolastici, snodo fondamentale per il sistema di istruzione e formazione — scrive in Facebook — Certamente la dirigenza scolastica non può essere gravata di incombenze in materia sanitaria».

Mentre si consuma il braccio di ferro tra Salute e Istruzione e infuria la polemica, col Pd che ha già raccolto diecimila firme nella petizione online "IoVaccino", si alza la voce dei medici. «Abbiamo atteso a prendere parola forti delle dichiarazioni della stessa ministra e del premier Conte sui loro figli vaccinati. Ma ora non possiamo più tacere: va tutelata la salute dei bambini » , dichiara Alberto Villani, presidente della società italiana di pediatria e primario della Pediatria al Bambin Gesù. « Abbiamo avuto un caso di un bimbo di 15 mesi che ha rischiato di morire per una sepsi meningococcica da Haemophilus Influenzae tipo b. Lo abbiamo salvato, ma non siamo riusciti a convincere la mamma a vaccinarlo. Non dobbiamo proteggere solo gli immunodepressi, ma anche i figli dei no-vax». La via d’uscita annunciata dalla ministra ad Omnibus su La7 è una proposta di legge che preveda « misure flessibili di obbligo sui territori». Nel frattempo basterà autocertificare di essere in regola. Linea ribadita dal vicepremier Di Maio: « Ascoltare i medici e convincere i genitori a vaccinare, mentre dire che i bambini non devono andare a scuola è sbagliato».

La ministra Grillo si difende: «Abbiamo solo deciso di continuare ad usare l’autocertificazione nel 2018 anche perché la ministra Lorenzin non ha fatto l’anagrafe nazionale», in realtà in via di realizzazione. L’obiezione di presidi e pediatri è che in sanità l’autocertificazione non è ammessa, e anzi contraria alla legge: « Contrasta con il Dpr 445/ 2000 che recita " I certificati medici, sanitari non possono essere sostituiti da altro documento"», dicono.

«Non ha senso l’obbligo flessibile, come lo facciamo: quartiere per quartiere? » , commenta Villani. Duro anche il Collegio dei professori di Pediatria, in " profondo dissenso" per il depotenziamento dell’obbligo vaccinale: « Allentando le maglie del controllo aumenta il rischio che i bambini accedano a scuola senza protezioni. I No Vax non hanno mai visto giungere al pronto soccorso un bambino non vaccinato in coma per encefalite da morbillo o un lattante in apnea per pertosse».