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Università di Catanzaro, i lavoratori in assemblea respingono il DL 112/08

Approvato martedì 22 luglio 2008 un documento sul decreto legge 112/08.

25/07/2008
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Le iniziative di mobilitazione negli atenei

Proseguono negli atenei le iniziative di informazione sui provvedimenti contenuti nella manovra economica del Governo, in particolare su quelli riguardanti il sistema universitario.

Nell'ambito di questa mobilitazione, martedì 22 luglio all'Università di Catanzaro si è svolta una assemblea pubblica indetta dalle Organizzazioni sindacali FLC Cgil, CISL Università, UILPA UR, CIPUR e RSU. È stato approvato un documento sul Decreto Legge 112/08 che pubblichiamo di seguito.

Roma, 25 luglio 2008
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Documento FLC Cgil, CISL Università, UILPA UR, CIPUR

Si è svolta in data odierna l'assemblea pubblica indetta dalle OO.SS FLC Cgil, CISL UNIVERSITA', UILPA-UR - CIPUR e dalla RSU presso il Campus di Germaneto per discutere del D.L. 122/08. L'assemblea ha espresso una forte preoccupazione per i contenuti del decreto legislativo e per gli effetti nefasti che questa avrà su una piccola università calabrese come quella di Catanzaro:

Innanzitutto il taglio selvaggio di 500 milioni di euro in tre anni del fondo di finanziamento ordinario per le Università avrà ricadute immediate sulla qualità dei servizi didattici ed amministrativi dell'ateneo che si tradurrà in un immediato aumento delle tasse per gli studenti e per le loro famiglie.

Il limite delle assunzioni fissato al 20% dei pensionamenti a partire dal 2009 si tradurrà per una piccola Università come la nostra, in un blocco delle assunzione che avrà come conseguenza la fine delle legittime aspettative di stabilizzazione del personale precario docente e tecnico amministrativo ed un aumento del personale precario.

La riduzione degli stipendi per effetto del taglio del 10% del fondo accessorio per il personale tecnico amministrativo e degli scatti di anzianità del personale docente che passerà da due a tre anni produrrà una decurtazione degli stipendi.

La possibilità di trasformare con atto unilaterale del Senato Accademico le Università in Fondazioni strutture giuridicamente sottratte ai vincoli della programmazione e del controllo pubblico e gestite secondo le regole delle aziende private con la conseguente trasformazione dei contratti pubblici dei dipendenti in contratti privati .

L'attacco frontale ad un diritto primario che è il diritto alla salute per tutti i cittadini compresi i pubblici dipendenti.

Approvare una vera e propria finanziaria di guerra soprattutto per gli atenei che operano in un contesto economico marginale come quello calabrese, significa affondare il progetto stesso di Università Pubblica bloccando il naturale sviluppo di una Università giovane come quella di Catanzaro che si propone di diventare negli anni punto di riferimento per l'intero territorio regionale.

Le Organizzazioni sindacali inizieranno una massiccia e capillare opera di sensibilizzazione di tutte le componenti Universitarie sulla pericolosità di questo decreto legislativo e nel frattempo chiedono agli organi collegiali ed al Rettore di discutere questo documento e di prendere una posizione pubblica per il bene della nostra Università e dell'intero nostro territorio.