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Università “Magna Graecia” di Catanzaro: FLC CGIL “stabilizzare il personale tecnico-amministrativo e di biblioteca”

Inviata una lettera al Rettore e ai Consiglieri dell’Ateneo calabrese.

18/07/2017
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La FLC CGIL Calabria e quella provinciale di Catanzaro, scrivono congiuntamente al Rettore a ai Consiglieri di Amministrazione dell'Università Magna Graecia di Catanzaro, in merito alla situazione del personale tecnico-amministrativo e di biblioteca dell'Ateneo.

Attualmente questo personale, composto da 68 unità, ha con l'università rapporti di lavoro a tempo determinato, ad esso si aggiunge un numero imprecisato di lavoratori con contratti di lavoro flessibile. Viste le nuove disposizioni legislative (DLgs 75/17) questo personale ha tutti i requisiti per essere stabilizzato.

La FLC CGIL, che già aveva sollecitato un tavolo tecnico sulla situazione del personale, chiede che le politiche di reclutamento del personale dell'Ateneo siano prioritariamente finalizzate alla stabilizzazione del personale a tempo determinato e del personale con contratti di lavoro flessibile.

Di seguito, la lettera inviata all'Università
_______________________

Magnifico Rettore
Consiglieri di Amministrazione Università “Magna Graecia”
Catanzaro

Egregi Consiglieri, in merito al punto all’ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione del 19 luglio 2017: “Ripartizione Punto Organico”, la scrivente Organizzazione Sindacale fa presente quanto segue.

Premesso che:

presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro prestano servizio 68 unità di personale tecnico-amministrativo e di biblioteca, con rapporto di lavoro a tempo determinato (MIUR, rilevazione 2015), e un numero imprecisato di personale con contratti di lavoro flessibile;

le assunzioni del personale a tempo determinato sono state effettuate attingendo dalle graduatorie degli idonei di procedure concorsuali a tempo determinato;

con un Accordo di Contrattazione Collettiva Integrativa, i contratti sono stati prorogati di ulteriori trentasei mesi, in deroga a quanto previsto dal D.Lgs 6 settembre 2001, n. 368 “Attuazione della direttiva del Consiglio del 28 giugno 1999, n. 1999/70/CE relativa all’accordo quadro CES, UNICE, CEEP sul lavoro a tempo determinato”, che dispone che la durata complessiva del rapporto a termine non può superare i 36 mesi;

detto Accordo sottoscritto, per come più volte affermato, si è reso necessario per le esigenze organizzative dell’Ateneo che richiede l’apporto professionale del personale con contratto di lavoro a tempo determinato, già proficuamente inserito nella struttura funzionale dell’Ente; 

la FLC CGIL, con nota prot. N. 2017-UNICZCLE-0008407 del 10/07/2017, chiedeva l’istituzione di un "Tavolo Tecnico” sulla "programmazione del personale", avente il compito di analizzare il quadro sopra rappresentato, anche alla luce delle novità legislative in materia di tempo determinato, di proroga delle graduatorie concorsuali e di contratti di collaborazione nelle pubbliche amministrazioni; il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 75, introduce disposizioni mirate a definire la disciplina delle forme di lavoro flessibile, anche al fine di superare il precariato, unitamente a una soluzione transitoria per superare il pregresso, e che tale soluzione dispone all 'art. 20: "Le amministrazioni, al fine di superare il precariato, ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare la professionalità acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, possono, nel triennio 2018-2020, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni e con l'indicazione della relativa copertura finanziaria, assumere a tempo indeterminato personale non dirigenziale che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, possegga tutti i seguenti requisiti:

a) sia in servizio con contratti a tempo determinato presso l'amministrazione che procede all'assunzione;

b) sia stato già selezionato dalla medesima amministrazione con procedure concorsuali;

c) abbia maturato alle dipendenze dell'amministrazione che procede all 'assunzione almeno tre anni di servizio, anche non continuativi,    negli  ultimi otto anni “, nonché che "Le amministrazioni possono prorogare i corrispondenti rapporti di lavoro flessibile con i soggetti che partecipano alle procedure di cui ai commi l e 2, fino alla loro conclusione, nei limiti delle risorse utilizzabili per le assunzioni a tempo indeterminato, secondo quanto previsto dal presente articolo",

La FLC CGIL chiede che eventuali quote di contingente di Punti Organico aggiuntivo rispetto a quello già programmato per il triennio 2015-2017 vengano in via prioritaria destinate alla stabilizzazione del personale tecnico amministrativo e di biblioteca, e che le politiche di reclutamento del personale, a decorrere dall’anno 2017, e comunque nel triennio 2018-2020, siano prioritariamente finalizzate alla
stabilizzazione del personale a tempo determinato e del personale con contratti di lavoro flessibile.
Ricorda, la scrivente Organizzazione Sindacale, che in assenza di una convocazione delle Parti, denuncerà agli Organi competenti le inadempienze dell’Ateneo anche in termini di legittimità della reiterazione dei contratti di lavoro.

Distinti saluti
Catanzaro, 17 luglio 2017

Segretario Generale FLC CGIL Calabria
Domenico Denaro
Segretario Provinciale FLC CGIL CZ
Arnaldo Maruca