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Proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale della scuola e richiesta esperimento procedura di conciliazione

Stato di agitazione proclamato da FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNALS CONFSAL e GILDA della regione Calabria.

18/02/2021
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Le Organizzazioni sindacali FLC CGIL – CISL SCUOLA – UIL SCUOLA RUA – SNALS CONFSAL – GILDA della regione Calabria, ai sensi dell’art. 11, comma 4, dell’accordo Aran del 2 dicembre 2020 e della Legge n. 146 del 12 giugno 1990, proclamano lo stato di agitazione di tutto il personale della scuola in servizio presso gli istituti scolastici della Calabria.

Lo stato di agitazione origina:

  • dall'ordinanza n. 4 del 30.01.2021, emanata dalla Regione Calabria e fortemente contestata dalle scriventi organizzazioni sindacali, per gli effetti prodotti sulla scuola secondaria di secondo grado in seguito alla possibilità di fare scegliere alle famiglie la modalità di didattica, in presenza o a distanza, per il 50%;
  • per l’inaccettabile situazione di forte caos e disorientamento venutasi a creare sull’intera comunità educante a seguito delle continue dichiarazioni, fatte del presidente facente funzioni Nino Spirlì, relative alle modalità di attuazione del piano vaccinale per i docenti e il personale ATA senza, ad oggi, riferimenti normativi ed indicazioni precise;
  • per la volontà, più volte manifestata dal presidente facente funzioni Nino Spirlì, attraverso dichiarazioni pubbliche e dirette video trasmesse sui social network, di chiudere le scuole (sospensione dell’attività didattica in presenza) per un periodo non inferiore a giorni 15 al fine di consentire la somministrazione del vaccino ai lavoratori della scuola che ne facciano richiesta.