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Uso applicativo Passweb da parte delle segreterie scolastiche incontro presso USP di Piacenza

Il comunicato della FLC provinciale

15/01/2020
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Si è tenuto ieri, martedì 14 gennaio 2020, presso l'Ufficio Scolastico Provinciale di Piacenza un incontro su convocazione da parte dell’Amministrazione a tutte le OO.SS. (presenti FLC CGIL Piacenza, GILDA Piacenza, SNALS Piacenza), nell’ambito del quale le parti hanno avuto modo di puntualizzare le proprie posizioni sull’uso della piattaforma INPS di Passweb da parte delle segreterie scolastiche, per la lavorazione delle pratiche
del personale in procinto di pensionamento. Le note ministeriali, così come quella dell'USR Emilia-Romagna, hanno aperto alla possibilità di utilizzo di Passweb per il personale delle segreterie scolastiche, evidenziando
la non obbligatorietà allo svolgimento di tale procedura, stanti le problematiche di competenza, di disponibilità dei dati, di delicatezza e di elevata difficoltà di gestione.
Come FLC CGIL abbiamo evidenziato che tali pratiche non rientrano nei compiti delle segreterie poiché si tratta di lavori specialistici che necessitano di alte competenze (che le segreterie non possono essere in grado di assolvere con la sicurezza di una finalizzazione compiuta e positiva, e quindi con rischi importanti sul piano amministrativo e patrimoniale tanto per chi lavora le pratiche quanto per il soggetto che dovrebbe avere in godimento la
pensione), perché l’attività amministrativa delle scuole ha una sola finalità, ovvero la “produttività” pedagogico-didattica, l’attività amministrativa delle scuole deve infatti concentrarsi al servizio della funzione di istruzione e formazione pubblica, inoltre, perché le segreterie scolastiche hanno subito pesanti tagli di personale mai reintegrati (gli ultimi 2000 tagli risalgono al Governo Renzi dopo la falcidie del nefasto periodo Gelmini /Tremonti). Non va infine affatto trascurata la totale assenza di qualsiasi riconoscimento professionale ed economico per i dsga e gli assistenti amministrativi eventualmente coinvolti.
Quanto sopra è frutto di una posizione che come FLC CGIL abbiamo già da tempo portato all'attenzione del Miur: si tratta di un compito che alle scuole non compete!
Da tempo rivendichiamo ed evidenziamo la necessità di piattaforme informative comuni tra il Miur e gli altri ministeri ed enti che si occupano del personale della scuola, per evitare carichi di lavoro impropri, e la necessità che le procedure specialistiche restino nella competenza amministrativa degli Uffici Scolastici Provinciali e del personale dell'INPS (come accadrà ad esempio alla gestione delle graduatorie per le supplenze, che grazie
alla nostra azione, saranno gestite a livello provinciale). L'Amministrazione, anche su pressione dell'INPS, intende avviare unilateralmente un percorso formativo, al quale le scuole e il personale di segreteria saranno libere di aderire su base volontaria, allo scopo di preparare un nucleo di personale amministrativo (probabilmente individuato tra le scuole già iscritte alla piattaforma Passweb), da utilizzare in futuro presumibilmente anche come gruppo provinciale di supporto alla gestione delle pratiche pensionistiche. In tal senso, a salvaguardia della volontarietà dell’adesione di istituti scolastici e del personale degli stessi, riterremo pressioni indebite tutte le
sollecitazioni che travalicheranno i limiti della mera comunicazione di intenti da parte dell’Amministrazione. Le eventuali formazioni saranno, ovviamente, senza alcuna disponibilità di risorse economiche per riconoscere l’impegno del personale coinvolto.
La FLC CGIL ha invitato l'Amministrazione a sostenere la posizione di contrasto all'utilizzo di Passweb, poiché di oggettiva competenza di altro Ente. Per quanto concernente l'eventuale attivazione di un percorso formativo da parte dell'Amministrazione, come FLC CGIL ribadiamo al personale della scuola, il nostro totale dissenso rispetto alla prospettiva paventata dalla stessa, e la nostra totale contrarietà in relazione a tutte le motivazioni da noi addotte.
Continueremo a tenere alta l’attenzione su questo tema e ad informare costantemente le scuole sugli sviluppi della vicenda, sia a livello ministeriale che locale.